Sanità. I politici nostrani cominciano a reinteressarsi dell’ospedale civile ‘Madonna del soccorso’. La cosa mi fa venire in mente un vecchio detto: a che serve chiudere la stalla quando i buoi sono scappati?
Napoli-Samb. Una partita storica per la Samb dopo tanti anni di ‘campetti’. Non mi ha fatto piacere però leggere, proprio in occasione di questa gara (così ha fatto, per esempio, la Gazzetta dello Sport) che gli azzurri, abituati a competere con Milan, Inter, Juve ecc, si ritrovano ad affrontare la Sambenedettese. Con un senso tra l’ironico e il grottesco. Una grave pecca perchè tra le 18 formazioni del girone B, la Samb è una delle squadre più titolate (21 anni di cadetteria), indipendentemente dalla posizione in classifica. Invitiamo gli ‘ignoranti’ a fare un passo indietro, come abbiamo fatto noi ricordando l’unico precedente in campionato (serie B) tra Napoli e Samb. Era l’anno 1961-62 ma anche l’ultima partita. Il Napoli doveva vincere (in attesa del recupero Verona-Napoli che finì 0-1) per salire in serie A. Addirittura i tifosi locali, che temevano una Samb già salva, usarono (prima della gara) i modi classici e simpaticissimi dei napoletani per cercare di ingraziarsi i giocatori rossoblù, come ci ha raccontato un protagonista di quella gara, Paolo Beni. Finì due a zero per loro con i gol nel finale di gara.
Umberto Mastellarini. Dopo un lungo colloquio con Umberto Mastellarini mi sono definitivamente convinto che è un tipo di presidente in estinzione. Male per il calcio, buon per noi della Samb da troppo tempo in balia dell’altra razza, quella che estingue. Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.

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