ACQUAVIVA PICENA – L’Acquaviva del presidente Angelo De Angelis è stata costruita per disputare un campionato tranquillo, con parecchie forze giovani miscelate all’esperienza dei “vecchi”. In virtù di una passata stagione che ha strabiliato tutti, piazzandosi a ridosso della zona play off dando fastidio alle formazioni che lottavano per quell’obbiettivo.
Attualmente è al nono posto con dodici punti e una gara in meno a causa dell’incontro rimandato sabato scorso contro la Castoranese per impraticabilità del campo. L’Acquaviva meriterebbe sicuramente posizioni più in alto per essere una formazione che ha perso soltanto una volta (Cuprense a parte).
Ed è relazionando punti e sconfitte che nasce il paradosso. I ragazzi del tecnico Travaglini hanno vinto due sole volte (in trasferta con il Pagliare per 2-0 alla quarta giornata e in casa con l’Amandola alla settima giornata), le altre sono stati tutti pareggi. Per la precisione sei (quattro in meno dell’Inter). Una “pariggite” che gli stessi giocatori farebbe volentieri a meno.
Ma i numeri hanno contato un’altra paradossale situazione. L’Acquaviva ha dimostrato di possedere una difesa di ferro. La migliore in queste dieci giornate di campionato con appena cinque retri subite. Nonostante ciò hanno il peggior attacco con sette reti segnate. Strano ma vero. Balletta-Viscioni, la coppia di centravanti dell’Acquaviva, è un mix di esperienza, di capacità e abilità. Quando inizieranno a giungere anche i loro gol, non ce ne sarà per nessuno.

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