GROTTAMMARE – Soffre la linea del litorale di Grottammare, messa a dura prova dalle mareggiate degli ultimi giorni. E dire che il sindaco Merli ha denunciato pubblicamente i ritardi dei lavori di protezione della costa grottammarese (clicca qui per rileggere l’esposto che Sambenedettoggi.it pubblicò integralmente il 9 di ottobre). Merli ha oggi ricordato che i fenomeni erosivi sono molto evidenti nella zona del centro cittadino e che essi possono mettere a rischio i progressi fatti registrare da Grottammare nel campo del turismo balneare. Il Comune di Grottammare chiede dunque una immediata convocazione di una Conferenza di Servizi per risolvere il problema.
Il sindaco Luigi Merli comunque ha fatto sentire la propria voce con un comunicato stampa che pubblichiamo integralmente:
L’ulteriore mareggiata verificatasi il giono 14 c.m. ha causato ingenti danni sia alla porzione di arenile ancora rimasta che alle strutture turistiche (stabilimenti balneari, cabine, bagni, impianti sportivi, ecc). La perizia di variante approvata dagli organi competenti, della quale il Comune di Grottammare ha già preso visione, come prevedevasi non contribuirà a migliorare significativamente lo stato delle cose. Infatti, come esposto nella precedente missiva del 7 ottobre scorso, con la quale si lamentava la non efficacia del progetto relativo ai “lavori di straordinaria manutenzione per la riparazione ed il rafforzamento delle opere di difesa poste a protezione del centro abitato nel Comune di Grottammare? in corso di realizzazione, che, nella porzione di litorale della zona centro, non solo non ha sortito alcun effetto nei riguardi della protezione della costa, ma, addirittura, sembra che abbia prodotto conseguenze contrarie, aggravando il fenomeno erosivo già in atto.
La comunità di Grottammare non è intenzionata a sopportare ulteriormente la situazione determinatasi e, come primo provvedimento, convocherà immediatamente una Conferenza dei servizi, ai sensi della Legge 241/90 col fine di elaborare ogni possibile soluzione atta ad apportare risolutive modifiche al progetto in fase di realizzazione e/o nuovi interventi supplementari che possano non vanificare l’ingente impegno economico che il progetto in argomento ha comportato, utilizzando risorse pubbliche
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Come per il precedente esposto, la lettera è stata inviata al Prefetto di Ascoli, a Roma (Ministero Infrastrutture e trasporti), alla Regione Marche (Servizio Opere Pubbliche), all’Ufficio del Genio Civile per le Opere Marittime di Ancona e della Provincia di Ascoli Piceno, ALLA Protezione Civile di Ancona.

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