SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il 25 ottobre la decisione della società del Porto d’Ascoli di interrompere i rapporti con il tecnico Massimo Teodori visti gli scarsi risultati e gli ambiziosi obbiettivi prefissati. Lo stesso giorno la scelta unanime dei dirigenti di affidare le sorti dei biancocelesti a Dino Grilli, per stima, fiducia e affetto.
Il nuovo tecnico ha lasciato la panchina della juniores, dopo essersi fatto le ossa allenando le diverse categorie del settore giovanile, per approdare sulla panchina della prima squadra. Un gesto che mister Grilli ha voluto ricambiare sì a parole ma soprattutto con i fatti.
E i fatti gli stanno dando ragione. In tre gare è stato in grado di dare continuità ai risultati, di offrire un assetto di gioco più aggressivo senza sbilanciare i reparti e di riportare l’entusiasmo tra i ragazzi. I sette punti conquistati ne sono la dimostrazione. Man mano si sta risalendo la classifica. Lo spauracchio dei piani bassi è svanito, ora si pensa a come tornare in cima.
Se da qui fino alla fine del campionato il Porto d’Ascoli dimostra la stessa grinta, la stessa organizzazione di gioco e il soffrire insieme, la strada per la vetta non è lontana. Sabato scorso contro il Petritoli, i biancocoelsti sono stati devastanti mettendo al tappeto l’avversario senza che potesse accorgersi della sconfitta. Nonostante nella ripresa abbiano consentito la giusta reazione agli ospiti, sono stati intelligenti a non concedere troppo soffrendo in silenzio.
Con il recupero di Spinosi (era pronto già sabato ma non è stato tenuto a riposo precauzionalmente) e si spera fra una settimana anche quello di Giorgini (distorsione alla caviglia), con ragazzi ritrovati nello spirito come Gaetani e Induti , le interessanti garanzie dei giovani Rocchi e Sansoni uniti all’esperienza dell’intera rosa, il Porto d’Ascoli sarà l’avversario da battere.

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