Una grande coreografia accompagna la prima diretta Tv dell’anno. I giovani rossoblù sentono l’importanza della gara ma anche della vetrina televisiva e partono in quarta mettendo alle corde l’Avellino per almeno 10 minuti. L’Avellino, da squadra esperta qual è, non ribatte colpo su colpo e lascia sfogare la Samb, attendendo che gli calino le forze. Accade inevitabilmente e Rastelli e & C. prendono il sopravvento fino ai minuti finali concedendo però spazi importanti a Martini e Vidallè. Talmente tanti che il primo tempo si conclude con sei tiri contro zero nello specchio della porta.
La ripresa è un’altra gara, praticamente senza emozioni dopo un inizio schioppettante. La Samb tira una volta sola in porta, due volte l’Avellino ma senza far paura ai rispettivi portieri.
Una conclusione buona per la Samb è che ha giocato alla pari contro una formazione molto più esperta, non tanto per l’età quanto per la militanza in categorie superiori. Forse adesso Rastelli e compagni capiranno che le loro dichiarazioni alla vigilia della gara erano premature perché fatte senza conoscere molto dell’avversario che avrebbero trovato. Anzi forse il terreno pesante ha favorito più gli ospiti che la Samb, autrice anche oggi di una prova gagliarda che ha soddisfatto il folto pubblico presente. Napoli è avvisato.
NAZZARENO PEROTTI

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