SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lunedì 15 novembre 2004, Sambenedettese – Avellino è l’atteso posticipo della decima giornata del girone B di serie C1.Vento, freddo pungente, rischio di pioggia, le telecamere di Raisport Satellite: poco importa, oltre 6.000 i rossoblu sugli spalti, con una delegazione di tifosi irpini in curva sud pari a circa 350 unità. Piccola parentesi: probabili degli scontri tra alcuni tifosi ospiti – volevano entrare senza biglietto? hanno tentato di “sfondare?? – e il reparto celere posizionato dietro la sud, visto che ad un certo punto, prima dell’inizio del match, si crea un vuoto nel settore e molti fans biancoverdi salgono su in cima a vedere ciò che sta succedendo di sotto .
La Nord è piena come un uovo (presenti gli amici di Rimini e Civitanova), talvolta si farà fatica a fare tifo nel corso dei novanta minuti tale è la ressa, specie nella fascia centrale del settore: alzare le mani diventa quasi un’impresa.
Ma riviviamo questa splendida serata – nonostante il terzo 0-0 casalingo il match (tifato) a mio avviso merita di essere ricordato con piacere – iniziando da quando mancano poche decine di minuti al fischio di apertura dell’arbitro Ciampi. Subito due messaggi srotolati dall’Onda d’Urto: uno all’indirizzo della squadra (“Noi con voi… fino alla vittoria!?) e l’altro per il lanciacori che oggi compie 27 anni – gli stessi dell’OdU! – (“Since 1977…happy birthday P’giò!?).
Il “paroliere? viene in breve accantonato, ci sono da mettere a punto i preparativi della scenografia ideata in settimana per l’entrata in campo delle squadre: tutti seduti, vengono distribuiti i cartoncini “metallizzati? (fronte argento e retro, alcuni blu e gli altri rossi) e issato in cima alla curva il bandierone che ritrae il vecchio stemma della Samb, ovvero lo scudo con inscritte all’interno le strisce verticali rosse e blu.
I 22 escono dal sottopassaggio, gli ultras in transenna scoprono la scritta appiccicata sopra gli striscioni di Onda e compagnia, che recita “Ieri, oggi, domani…sempre forza Samb!?; alzati al cielo i cartoncini, dalla parte in argento, poi il segnale e gli stessi diventano oro lunghe le estremità, rossi e blu nel resto della curva. Il 12° intanto canta a squarciagola l’inno “Nuttate del luna?, mentre poco dopo al centro viene fatto scendere il sopraccitato bandierone. Niente di particolarmente originale, però una scenografia riuscita, eseguita alla perfezione dai gruppi organizzati rossoblu.
Buon impatto visivo anche quello proposto dagli irpini che muovono diversi stendardi e bandierine, oltre a due-tre bei bandieroni. Nella ripresa compare pure un bandierone bianco su cui si staglia la figura verde di una testa mascherata contorniata dalla scritta “Fieri dei nostri diffidati?. Merita infine una citazione anche lo striscione da trasferta dietro il quale tutti i gruppi avellinesi sono riuniti: “Dove sarai…sarò?.
Positiva la loro prova al delle Palme, dimostrano di essere una tifoseria di categoria superiore ed anche se dalla bolgia della Nord è difficile sentirli, vediamo le loro mani che si agitano spesso – magnifici i loro battimani, compatti oltremodo – e i vessilli che librano in aria costantemente. Non dimentichiamo altresì la specialità dei biancoverdi, quella sciarpata assolutamente originale, alzata di botto, poi tirata di nuovo giù, almeno per tre-quattro volte, sino finalmente a mantenerla sopra le teste, ondeggiandola a destra e sinistra. Un pezzo del repertorio ultras eseguito in maniera perfetta. Un unico appunto ai campani: si adeguano, come i padroni di casa del resto, alla partita che nel secondo tempo scende di tono, vuoi per le fatiche procurate ai calciatori dal terreno di gioco piuttosto pesante, vuoi per il campo stesso su cui diventerà più arduo produrre e proporre gioco: più discontinui nei secondi quarantacinque minuti.
Venendo al tifo di casa nostra segnaliamo, stasera, la maggiore vitalità degli altri settori dello stadio rivierasco: lumini e qualche torcia nei distinti per celebrare l’entrata in campo della Samb, poi sporadiche partecipazioni (vocali e con le mani) a seguire gli inviti della curva che nel primo tempo appare “gasatissima?: sicuramente la migliore performance interna da inizio stagione per la “cattiveria?, la continuità e la foga con cui le voci rossoblù accompagnano la prova, gagliarda, degli undici di Ballardini.
Mani in aria che picchiano forte le une contro le altre, cori possenti ben scanditi, una bella sciarpata ed il consueto brulichio di stendardi e bandiere – molto bella quella appena confezionata da Gente Furiosa. Sarà un caso, ma anche la squadra convince di più nella prima frazione, la platea si infiamma per un niente ed il gol sembra più volte dover arrivare. Non arriva, ma il sostegno del Sambodromo non cala di intensità ed in curva si respira davvero un bel clima: il settore è pieno all’inverosimile e la volontà di tutti di ben figurare al cospetto di una squadra e di una tifoseria finalmente all’altezza, fa sprigionare adrenalina in quantità industriali. Momenti di tifo assolutamente “inediti? per la terza serie… Anche gli ospiti, come già detto, ci mettono del loro.
La ripresa si apre con la Nord letteralmente in fiamme. Uno degli spettacoli pirotecnici più belli mai proposti negli ultimi anni: torce e lumini sembrano non finire mai di accendersi. Interminabile! La coreografia-bis è il preambolo ad una mezz’oretta scarsa di buon tifo – minore assiduità rispetto al primo tempo, ma comunque un sostegno più che apprezzabile, condito da ottimi “picchi? – poi succede che forse, inconsciamente, il pubblico capisce che le due squadre si accontentano, la Samb non vuole o magari non può – sale la stanchezza – premere sull’acceleratore come prima e allora anche il Riviera appare più stanco, meno motivato. Resiste nella Nord, il gruppone al centro, gli altri si uniscono troppo poco. Pare spegnersi anche la curva ospiti, la gara non ha più niente da dire.
In definitiva, le cose più belle della ripresa sono la scenografia iniziale ed un “Blu? eseguito all’unisono da curva e distinti.
Terzo 0-0 casalingo, ma la gente palesa ugualmente euforia, al 90° si fa festa insieme alla squadra – soddisfatta anche la sud – e si grida “Tutti a Napoli!?. Domenica sarà, comunque vada, una giornata di tifo da ricordare a lungo, per intanto… “21-11-2004 Invasion to Naples?…
STRISCIONI. Concludiamo il resoconto dagli spalti di Samb-Avellino riportando gli striscioni esposti dai gruppi della Nord che non abbiamo citato nel corso della nostra tifo-cronaca. Messaggio “permanente? quello firmato Movimento Ultras che recita “La nostra lotta mai finirà…ultras ultimo grido di libertà!? e che è appeso accanto allo striscione dei Samballati, sull’inferriata del primo anello dei distinti. Segnaliamo poi “Benvenuta Alessia?, all’indirizzo della neonata figlia di un tifoso della nord, “Ascolani…cambiate canale!? del Gruppo Grottammare e “Sciarpa sul collo, cappuccio in testa, la nostra divisa sarà sempre questa!? ad opera dell’Onda d’Urto.

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