È stato emesso il verdetto, che ha proclamato i vincitori della XI Rassegna del Documentario – Premio Libero Bizzarri. La giuria presieduta dal Docente universitario Gualtiero De Santi e composta dal regista Bruno Bigoni, dal critico cinematografico de “La Repubblica” Maria Pia Fusco, da Ivana Jachetti (Assessorato alla Cultura Regione Marche), dal Presidente del Cineforum di San Benedetto Giampiero Paoletti, dal Presidente della Mediateca della Marche Stefano Schiavoni ha assegnato due menzioni, il Premio del Pubblico, il Premio Andrea Pazienza, il Premio “Cineforum”, un primo e un secondo premio ai documentari più meritevoli.
Le menzioni sono state assegnate a “Ottoni a scoppio”, e “Italian Sud-Est”.
Il Premio del Pubblico è stato assegnato a “Sotto le forbici di Madama Anastasia” di Sergio Sciarra e Silvano Console, dedicato al film “Totò e Carolina?, il caso più eclatante di censura politica nel cinema italiano.
Il Premio Andrea Pazienza è andato a “Materiali a confronto” di Giuseppe Gaudino: tre minorenni albanesi hanno affrontato da soli il viaggio “della speranza” in Italia dove restano nell’attesa della maggiore età. Ma mentre gli immigrati adulti vengono rispediti indietro, per tutti i minori non accompagnati c’era una legge che riservava loro un trattamento diverso…
Il Premio “Cineforum”, è stato assegnato a “I malestanti trent’anni dopo” di Claudio Di Mambro, Luca Mandrile e Marco Venditti. Trent’anni dopo l’uscita di “Diario di un maestro” di Vittorio De Seta, si torna sui luoghi delle riprese per scoprire le storie dei protagonisti d’allora e descrivere il cambiamento avvenuto nel di tempo.
Il 2° Premio di 2.500 Euro è andato a “L’esplosione” di Giovanni Piperno, ritratto di Danilo Coppe, massimo esperto di demolizioni con dinamite in Italia, seguito da vicino durante l’abbattimento di otto palazzi costruiti in riva al mare, le “torri del Villaggio Coppola” simbolo di uno dei peggiori ecomostri d’Europa.
Ultimo ma non per importanza, il 1° Premio è stato assegnato a “Il cantiere” di Pietro Marcello: un’area verde di Napoli, nel pieno centro della città, viene recintata per limitare l’accesso ai bambini che quotidianamente lo frequentano. Ignorando le richieste dei ragazzi, i giardinieri reclamano la buona gestione e la protezione del verde indicati dal regolamento. Inizia così un conflitto con gli adolescenti che non vogliono rinunciare all’unico spazio disponibile per il loro tempo libero.
Per la sezione internazionale, la Giuria composta dai documentaristi Wolfgang Achtner, Claudio Speranza e da Anna Olivucci ha assegnato tre menzioni speciali a tre documentari: “Screaming Men” di Mika Ronkainen, “Bolshoi Drill” di Christian Schulz e “Meninas De Rua” di Roseli Gercilia Pereira.

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