Samb-Calcio. Noto con piacere che la nuova società di Mastellarini & C. sta facendo passi da gigante, oltre che sul piano tecnico calcistico, anche su quello dell’immagine, che non è tutto ma conta e come nel terzo millennio. Mi ha, invece, un po’ meravigliato (forse perché prematura) la lamentela sui mancati aiuti da parte della finanza economica locale e sulla disparità di trattamento della Carisap nei riguardi di Ascoli e Sambenedettese. In quest’ultimo caso è stato giusto renderlo pubblico perché così la gente sa che l’Istituto di credito pende sportivamente più dalla parte bianconera che da quella rossoblù. Niente di male ma è giusto che si sappia. Un vecchio saggio mi diceva: “Se tu non chiedi come fai poi a dire che ti è stato detto di no!” Per quel che, invece, riguarda l’imprenditoria locale, credo che il nodo da sciogliere sia quello della massima trasparenza sulle quote societarie. E mi viene in mente una delle prime frasi ad effetto di Luciano Gaucci: “Se chiederemo aiuto ad imprenditori locali? A comandare uno è poco due sono troppi”. Nel caso attuale un imprenditore che ha voglia di Samb, lo fa anche per comandare. Almeno un po’. O meglio per sentirsi importante nella società anche sotto il piano decisionale. Allo stato attuale si sa per certo che a comandare (a viso aperto) è uno solo: Umberto Mastellarini. E che lo stesso ha qualche altra quota del restante 90%. Degli altri non si sanno ancora i nomi nè tanto meno il numero. Fossi un imprenditore interessato, ragionerei così: “La Samb ha finalmente un presidente genuino e stimato unilateralmente e quindi, essendo io da sempre tifoso rossoblù, mi piacerebbe dargli una mano per vivere con lui una bella avventura. Non lo faccio perchè non conosco i suoi compagni di viaggio nè mi va di chiederglielo in forma privata perchè, se non mi andassero bene gli attuali soci occulti, sarei in ogni caso uscito allo scoperto e diventato antipatico a qualcuno. Sapessi all’esterno tutto chiaramente potrei decidere liberamente se presentarmi o no nella sede dei bottoni rossoblù”. Non è più di un mio pensiero ma io la vedo così. Magari è un consiglio utile. Chissà!
Mi sembra invece abbastanza giusta la lamentela del dottor Fraticelli sullo scarso aiuto economico sotto forma di pubblicità o sponsorizzazioni. Negatività sulla quale potrebbe esserci lo zampino della politica. Potrebbe.

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