SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il presidente dell’Assoalbergatori, Nelson Sulpizi, vuole chiarezza sulle vicende che lo riguardano, recentemente pubblicate sui mezzi d’informazione. “Non ho mai parlato di uscire totalmente dal Consorzio, ma solo di rescindere sei quote. Nel caso specifico è successo esattamente il contrario di quanto Capriotti e soci hanno voluto rappresentare. Nell’ultimo consiglio, al quale erano presenti in 13 (assenti Calvaresi, Guidotti, Mozzoni e Pellei), sette, quindi la maggioranza, erano i voti a favore della totale uscita dal consorzio, mentre sei membri erano a favore della rescissione di sei quote, restando nel consorzio con una sola. Alla fine però, per non creare imbarazzo e discordia all’interno del consiglio di amministrazione, la maggioranza, ha deciso di piegarsi al volere della minoranza, decidendo per la rescissione di solo sei quote all’unanimità?.
Per dovere di cronaca è necessario ricordare che la decisione di recedere le sei quote da parte dell’Associazione Albergatori risale al novembre 2003, ma soltanto nell’assemblea dello scorso 4 novembre è stato deciso di rendere esecutiva la rescissione delle sei quote. Per la liquidazione delle quote, del valore di circa 2.600 euro l’una, si attende a giorni la risposta della Camera di Commercio, la quale aveva ipotizzato l’acquisto delle stesse.
“Non ho mai avuto problemi con l’amministrazione – precisa Sulpizi – apprezzo l’operato della Giunta e devo riconoscere che alcune opere pubbliche importanti, anche per il turismo, sono in corso di realizzazione: mi riferisco al lungomare, al porto e al centro della città. Non ho mai avuto buoni rapporti con l’assessore al turismo, Bruno Gabrielli, questo è noto, ma non con l’amministrazione nella sua totalità?.
“All’interno della nostra associazione – commenta Luciano Pompili, membro dell’Associazione Albergatori – avere opinioni diverse è normale, ma non è onesto creare astio. Siamo un’associazione apolitica con un interesse comune, non ci piacciono e rifiutiamo i toni polemici che si usano in ambito politico, anche se negli ultimi tempi il clima è un po’ cambiato. Siamo stati infettati dal virus della politica ma vogliamo tornare al confronto costruttivo?.
Ricordiamo alcuni dei più importanti motivi per i quali l’Assoalbergatori ha deciso di mantenere una sola quota delle 48 del Consorzio Turistico Riviera delle Palme:
– i soci privati del Consorzio si sono visti cancellare dall’elenco dei soci in tutto il materiale pubblicitario;
– rifiuto, da parte della presidenza del consorzio, di portare il materiale dell’associazione albergatori alle manifestazioni;
– sinergie ed investimenti comuni profusi per anni nello sviluppo di un comparto internet, buttati al vento;
– si preferisce dimenticare i soci, privilegiando strutture e organizzazioni private;
– la dirigenza del consorzio non ha mai ottemperato, benché sollecitata, agli adempimenti richiesti dalla CCIAA al fine di concretizzare le vendita delle sei quote dell’Assoalbergatori;
– dopo il flop del BEA 2004, si ripropone il BEA 2005;
– sono stati imposti “L’uomo, la pietra e i metalli? e “Michelangelo?
– nel frattempo, il deficit ha avuto un ulteriore incremento.

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