SAN BENEDETTO DEL TRONTO – *E’ sconcertante ed ipocrita l’orientamento della Finanziaria e d’alcuni parlamentari che prevedono d’incrementare le entrate dello Stato ricorrendo alle scommesse dei giochi d’azzardo legate al rilancio delle slot machine, del Lotto, del Superenalotto e della creazione di nuovi casinò. Non si giustificano queste proposte che servirebbero a risolvere i problemi delle sale bingo, condannate dalla coscienza popolare a scomparire, ad istallare nuovi casinò per assicurare entrate allo Stato e ad affamare famiglie e persone, soprattutto negli strati deboli della società, che non hanno altro riferimento di speranza che tentare la fortuna. Non rendersi conto delle conseguenze disastrose, sia economiche sia psicologiche è assurdo.
Con un emendamento della Finanziaria s’intendono superare gli ostacoli di un procedimento legislativo ordinario che dovrebbe rimuovere norme del codice penale: per questo i responsabili delle forze dell’ordine avevano indicato il rischio d’ulteriore criminalità, legata alla presenza del casinò. E’ facile prevedere che, fra non molto, dovranno essere promossi rimedi onerosi che avranno bisogno d’altre entrate per curare le piaghe aperte da queste esperienze che, con dubbie motivazioni, s’intendono promuovere. Lo Stato dovrà prendersi cura delle vittime dell’azzardo.
Le iniziative sul tema giochi, previste dalla Finanziaria, motivano ulteriormente la cultura consumistica, causa, tra l’altro, di diffuse esperienze di riciclaggio denaro sporco, di ricorso ad indebitamenti e a prestiti ad usura. Non così si aiutano le famiglie, non si risanano le piaghe della società o si assicurano entrate alla cassa dello Stato. La Consulta Nazionale Antiusura lancia un forte allarme a tutte le forze politiche, perché nessuna si renda connivente delle proposte sull’azzardo presenti nella Finanziaria o negli emendamenti che fanno capo ai vari onorevoli.
*Consulta Antiusura

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