SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Premio Libero Bizzarri è orami ai nastri di partenza. A partire dalle 9.00 si proietteranno all’Auditorium della Biblioteca Comunale le prime opere in concorso. Per la categoria “Italiandoc” verranno presentati “L’acqua che non c’è” di Alessandra Speciale, “A scuola” di Leonardo Costanzo, “Ad occhi aperti – Eyes Wide Open” di Elisa Mereghetti e Marco Mensa, “Fuori dai cancelli” di Vincenzo Mancuso.
Alle 15.00 per la categoria “Internationaldoc” si proietterà “Bolshoi Drill” di Chistian Schulz, mentre per la categoria Italiadoc “Azione è uscire dalla solitudine” di Stefano Grossi, “Cardilli addolorati”, di Carlo Luglio e Romano Montesarchio e “Il cantiere di Pietro Marcello.
Alle ore 18.15, sarà proiettato “Siamo tutti in pericolo? di Maurizio Carrassi, una commovente elegia che ha come testo di riferimento l’ultima intervista concessa da Pasolini a Furio Colombo, poche ore prima della sua tragica morte. “Io con la vita che faccio pago un prezzo”, afferma Pasolini nell’intervista. “É come uno che scende all’inferno. Ma quando torno (se torno) ho visto altre cose, più cose. Non dico che dovete credermi, chiedo però di non cambiare discorso.”
Alle ore 21.30, sala Azzurra del Calabresi, sarà proiettato “Lo sguardo di Michelangelo”, a precedere il film di Wim Wenders “La terra dell’abbondanza”. “Lo sguardo di Michelangelo”, di Michelangelo Antonioni, è l’ultimo corto documentario realizzato dal grande Maestro del cinema italiano, candidato all’Oscar. Dopo molti anni, Antonioni torna nella chiesa di San Pietro in Vincoli, a Roma, e attraversa in silenzio la navata immersa nella penombra, attratto dalla forza ancestrale di un marmo scolpito: la statua del Mosè di Michelangelo. Questo corto rappresenta la fase culminante di un progetto dedicato al restauro della sepoltura monumentale di Papa Giulio II, di cui il Mosè è l’elemento più famoso e prezioso.

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