SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si soffre, si urla e si gioisce. I tifosi stanno ricevendo grandi emozioni da questa Samb. Se aggiungiamo la vittoria in una delle partite più sentite dai supporter rossoblù, la soddisfazione giunge all’apice.
Tra i volti rilassati e sorridenti c’è il signor Enrico. “Siamo stati, come sempre, i migliori. Se ripenso a tutte le vicissitudini di questa estate, mi sembra un miracolo il nostro terzo posto. Abbiamo faticato a trovare la porta nel primo tempo. Poi quando Vidallè ha buttato dentro il gol del vantaggio non c’è stata partita. Il Teramo ha dovuto rincorrere senza essere mai pungente. Questo Vidallè è un po’ l’Adriano rossoblù. Forte fisicamente e capace di creare pericolo”.
Della stessa opinione anche il signor Mario. “Sono egoista, volevo anche il terzo gol per cantare quella canzoncina di due domeniche fa contro il Benevento. A parte tutto, siamo una squadra che non molla mai. Riusciamo a tirar fuori carattere e grinta necessari per conquistare punti importanti. Non ci siamo espressi bene nel primo tempo. Nel secondo, dopo il gol, ci siamo sbloccati creando tante azioni e raddoppiando il risultato. ”
Contro l’Avellino, nel posticipo di lunedì Enrico non si pronuncia “Non voglio fare pronostici”, Mario si lascia andare “Vinciamo. Siamo una squadra in grado di tenere testa anche alla capolista. Questi ragazzi non hanno paura di nessuno. Poi tutti a Napoli”.

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