SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il 4 novembre, Anniversario della Vittoria e Festa dell’Unità nazionale, è stato celebrato ieri mattina con una cerimonia svoltasi presso l’Auditorium della Biblioteca comunale. Dinanzi alle autorità civili, militari (erano presenti i rappresentanti delle forze dell’ordine, dell’Esercito, della Capitaneria di Porto) e agli esponenti delle associazioni combattentistiche e d’arma, sono intervenuti il sindaco Domenico Martinelli, il vicepresidente del Consiglio regionale Sandro Donati, l’on. Gianluigi Scaltritti e l’assessore alla cultura della Provincia Olimpia Gobbi.
Il sindaco Martinelli ha esordito ricordando il 4 novembre di 86 anni fa, data in cui l’Italia vinse la battaglia che concluse il primo conflitto mondiale. “Il giorno dedicato alle Forze Armate risveglia – ha detto Martinelli – il sentimento di unità nazionale, l’antico valore di indipendenza nazionale? che si amplia, oggi, al concetto di Europa unita. Il primo cittadino ha fatto poi riferimento al nuovo ruolo degli uomini in stellette come soggetto primario nelle operazioni umanitarie ai fini del mantenimento della pace in vari angoli del mondo, invitando a guardare con fiducia alla nuova veste delle Forze Armate composte non più da militari di leva ma da professionisti.
Ha preso poi la parola il vicepresidente del consiglio regionale Donati il quale ha ricordato “la professionalità, il coraggio e il senso di responsabilità delle forze armate nel difficile compito di fronteggiare il terrorismo nazionale?.
L’on. Scaltritti ha ricordato la forte valenza emotiva del giorno del 4 Novembre a cui sono connessi “il senso di unità nazionale, il valore delle forze armate, l’onore dei nostri combattenti in Iraq… . Tutti questi aspetti – ha detto il parlamentare – rafforzano e rimandano al concetto di “Italianità?, all’identità italiana, all’amore per la patria?.
L’assessore provinciale alla cultura Olimpia Gobbi è intervenuta in modo originale partendo dalla complessità dei sentimenti nutriti dagli italiani nei confronti delle Forze Armate per giungere a una profonda riflessione sul significato della guerra nel mondo odierno.
Ha concluso la cerimonia l’intervento del rappresentante delle associazioni combattentistiche e d’arma, Assoarma, Franco Ameli.

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