*Egregio Sig. Sindaco Tarcisio Infriccioli
Quest’amministrazione ha manifestato i suoi limiti sostanziali anche nell’ultimo consiglio comunale. La crisi di Giunta e relativo “rimpasto? dimostra che la maggioranza si trova a dover affrontare non solo e non tanto un problema di riequilibri e di aggiustamenti interni ma anche e soprattutto una serie di nodi sostanziali. Avete ripresentato per la seconda volta le stesse delibere tolte dall’ordine del giorno in consiglio comunale precedente:
ADOZIONE PIANO DI DETTAGLIO PROPOSTA IN VARIANTE AL PRG:
Progetto norma PN3F Zona 1-Zona 2.
E’ cambiato il parere dell’Ufficio Tecnico? Senza entrare nel merito della querelle, e assumendo il punto di vista del comune cittadino che vorrebbe essere protetto da apparati efficienti e ben coordinati fra loro (tra funzionari o responsabili di servizi e assessori e tra assessorati) si ha l’impressione di subordinarle a logiche corporative o peggio a lobby politico-professionali (pubblico-privato).
E’ chiaro che tutto ciò si riverbera su questa amministrazione e sarebbe dannosissimo per il paese così come sarebbe anche disastroso per l’immagine già ammaccata di un assessorato con funzionari che proprio sui problemi dell’Urbanistica hanno ancora questioni aperte. L’Amministrazione comunale che rischia di scivolare sulle “bucce? del passato. E’ stato evidenziato ancora una volta che l’azione politica della giunta è destinata a consumarsi tra paralisi dell’attività amministrativa, incapacità ed incertezza nella guida del potere giuntuale e conflittualità personali .Pubbliche virtù e vizi privati. Nessuno risponde di niente, nessuno si carica del peso di un’idea, di una scelta. Tutto viene demandato ai responsabili dei vari servizi. Allora ciascuno di noi dovrà prendere con informata coscienza una propria responsabile posizione. Quindi è stato ribadito (in consiglio comunale ) che compito di questa amministrazione, che non perde occasione per richiamarsi e trincerarsi dietro l’investitura popolare ricevuta, è quello di stabilire priorità in base a decisioni largamente condivise anche dalla minoranza e partecipate dal paese. L’opposizione svolge non solo un ruolo di controllo, ma anche e soprattutto di stimolo attraverso proprie proposte.
E’ stato un grave errore politico-amministativo togliere la commissione Edilizia-urbanistica (è stato il primo punto all’ordine del giorno del 1° consiglio comunale ) grande discussione in merito a tale decisione e non avete apprezzato il nostro contributo che poneva il problema di quali siano oggi gli strumenti migliori per mettere d’accordo regole e mercato. Oggi siete stati costretti a decidere su problemi che in realtà sono stati predefiniti politicamente senza sufficiente capacità di controllo anche perché avete aumentato il grado di responsabilità e autonomia a dei tecnici che dispongono in modo monopolistico e insindacabile delle informazioni essenziali.
Mi vengono spontanee due domande. Si può ancora guidare il paese? A chi spetta il ruolo di comando? Alle imprese o alla politica?
Certamente alla politica o meglio ai cittadini di Acquaviva Picena: è per questo che noi dell’opposizione (PORTA da BORA) siamo stati sempre convinti del ruolo della Commissione Edilizia –Urbanistica e non si trattava di schierarsi anacronisticamente a favore di una commissione composta a volte di troppi tecnici, ma essere favorevoli ad un parere emesso, democraticamente partecipato e trasparente nei suoi assunti, nelle procedure, nei calcoli delle sue conseguenze. Alla nostra critica dura ma costruttiva è stata data una risposta! Abbiamo avuto la conferma che Acquaviva Picena avrà di nuovo la sua commissione edilizia e come ha aggiunto l’assessore ai Lavori Pubblici Geom. Fulgenzi: “La commissione avrà maggiore qualificazione rispetto alla precedente…?
Noi dell’opposozione siamo impegnati in modo molto evidente affinché si possa sperare in un risultato attivo dal punto di vista umano fino a che le redini non tornerqanno nelle mani di soggetti che non posseggono solo l’interesse particolare ma il bene comune
Quindi quello che ci chiediamo è come ribaltare questa situazione e come trasformare il quadro negativo attuale in una grossa occasione di ripresa economica, culturale e sociale di Acquaviva Picena e che lo renda un gran bel posto dove vivere.
Sarà mai possibile? Noi siamo certi di sì, ma per riuscirci serve un grosso cambiamento. Serve un risveglio deciso dei suoi cittadini ad una vita di qualità e di benessere, intesa proprio come disponibilità di un ambiente sano ove sviluppare la convivenza armonica fra cittadini ed ecosistema urbano (questo era il nostro impegno nel programma elettorale).
Quel che è certo è che nessuno può far finta di niente e non riflettere seriamente.

*Dott. Giancarlo Vesperini

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