Dopo “La terra dell’abbondanza” del regista tedesco Wim Wenders, questa settimana sarà proiettato il film iraniano “Piccoli ladri” di Marziyeh Meshkini, presentato lo scorso settembre al Festival del Cinema di Venezia.
Il film ambientato a Kabul, racconta la storia di “due fratellini che vivono di espedienti in compagnia di un cane randagio. Stanchi di questa esistenza precaria, decidono di stabilirsi nella prigione dove si trova la madre. Ma la legge proibisce l’alloggio in carcere ai cittadini che non siano criminali. I bambini decidono quindi di commettere qualche furto pur di poter stare vicino alla loro mamma…?”(www.filmup.it)
Con Marziyeh Meshkini siamo oltre il neorealismo (anche se viene funzionalmente citato Ladri di biciclette di De Sica) perché è una realtà non ricostruita anche se scritta in una sceneggiatura. Siamo anche dalle parti del fiero, mai lacrimevole, esempio di cinema iraniano che addotta storie minime e popolari per raccontare e tramandare. Se anche lo fa con manierismo, esso è diventato una nobile caratteristica e una cifra indiscussa di valore stilistico. (Luca Pellegrini)
Gli appuntamenti delle prossime settimane sono: 11/11 – “Fahrenheit 9/11? di Michael Moore, 18/11 – “È più facile per un cammello? di Valeria Bruni Tedeschi, 25/11 – “Te lo leggo negli occhi? di Valia Santella, 2/12 – “I diari della motocicletta? di Walter Salles, 9/12 – “Primavera, estate, autunno, inverno… e ancora primavera? di Ki-duk Kim.
Gli spettacoli saranno ogni giovedì dalle 21.00, il costo del biglietto è 3 euro con una tessera associativa del costo di 10 euro (valida tutto l’anno) o 5 Euro senza tessera.

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