SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella giornata di ieri, c’è stato l’ultimo passaggio esterno alla Regione Marche riguardante l’istituzione della Riserva naturale Sentina: l’Associazione degli organi di partecipazione e tutti gli attori socio economici si sono riuniti per discuterne. Tra i presenti l’assessore del Comune di San Benedetto del Tronto, Ruggero Latini, il presidente della provincia di Ascoli Piceno, Massimo Rossi, l’assessore provinciale, Marcaccio, il funzionario del settore ambiente della Regione Marche, Francesco Ravaglia, Legambiente; LIPU, CGL, e, infine, una rappresentanza della categoria dei cacciatori e i comitati di quartiere Mare Sentina e Porto d’Ascoli Centro.
Il consigliere regionale dei Verdi, Pietro D’Angelo, anch’egli presente all’incontro, è soddisfatto: “Siamo a buon punto, nonostante le proteste del Comune di San Benedetto, che rivendica la gestione, e le perplessità espresse dai comitati di quartiere, i quali nutrono dei dubbi riguardo all’eccessiva vicinanza della riserva naturale al centro abitato, soprattutto per il rischio di proliferazione zanzare. Martedì 9 novembre ci dovrebbe essere il passaggio in Giunta regionale e la settimana successiva quello in commissione, che cercherò di affrettare in tutti i modi. Nell’ipotesi in cui tutto andasse per il verso giusto, il prossimo anno si potrebbero già vedere i primi lavori di riqualificazione: un vero successo. La gestione della riserva, per quanto mi riguarda, può essere affidata alla Provincia o al nostro Comune, non ho preferenze, poiché si tratta di una gestione sperimentale e provvisoria, di soli tre anni. L’ente di gestione non ha poteri, è il Comitato d’indirizzo che definisce obiettivi, priorità, piani, programmi, interventi e direttive generali. Comitato formato da due rappresentanti di San Benedetto (uno dei quali è presidente dell’organo), uno del Comune di Ascoli, uno della Provincia e uno della Regione.�
Non è dello stesso parere l’assessore Latini: “Abbiamo partecipato all’iter dell’istituzione della Sentina con spirito costruttivo, neanche la Regione credeva che il nostro Comune e la Provincia potessero giungere ad un accordo, cosa che è avvenuta. Oggi, con molto stupore, nonostante la legge regionale n.15 del 28 aprile 1994, che sancisce che per le riserve naturali, l’atto istitutivo può affidare la gestione alle province o alle comunità montane o ai comuni quando l’area interessata ricade integralmente nel territorio di tali enti, ci vediamo defraudati della gestione della Sentina, affidata alla Provincia di Ascoli. Questa situazione è inaccettabile, è contraria al lavoro svolto. Prima della Conferenza delle autonomie, avevamo previsto un ente creato ad hoc per la gestione della riserva, è stato poi ritenuto illegittimo ed ora affidano la gestione ad un ente ugualmente non legittimato. Ricordo che la Sentina è tutta nel territorio di San Benedetto del Tronto, per questo spetta a noi. Nel primo incontro dove non eravamo presenti ci hanno screditato, è ingiusto. Rossi e Marcaccio hanno detto che non porteranno avanti battaglie per avere la gestione in Provincia perché, secondo loro, è poco importante; alla luce di queste dichiarazioni suggerisco di affidarla a noi. Ieri i comitati di quartiere hanno posto alcune questioni legittime riguardo alla riserva naturale, mi chiedo come, nel momento in cui la gestione sia effettivamente data alla Provincia, ci possa essere dialogo tra un ente ed un’organizzazione riconosciuta solo dai comuni. Anche la Legambiente di San Benedetto del Tronto è a favore delle gestione affidata al nostro Comune. Invito i consiglieri regionali, eletti anche con i voti della città, a schierarsi contro questa manovra subdola e irragionevole.�
Alleanza Nazionale: “Su questo argomento daremo battaglia in tutte le sedi istituzionali.�

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