GROTTAMMARE – Tutto è iniziato con la sconfitta di Monturano. Il Grottammare aveva oltrepassato i limiti e mister Izzotti aveva sgridato i suoi per quella prestazione non degna della maglia che indossavano.
Quella strigliata è stata più efficace di qualsiasi vittoria.
Grande reazione la domenica successiva in casa del Sansepolcro. Vittoria di misura, cercata e voluta con la prima rete in questo campionato di Pazzi. Poi un buon pareggio al “Pirani” con il Cattolica: biancazzurri capaci di passare in vantaggio con le magistrali punizioni di capitan Marcucci, di farsi raggiungere e sorpassare immediatamente con Pazzi su calcio di rigore.
Ma è in terra umbra che il Grottammare ha dato il meglio di sè. Contro lo Spoleto non ce n’è stato per nessuno. Grinta, determinazione e buon gioco sono state le principali caratteristiche evidenziate. Tuttavia ciò che ha destato particolare meraviglia sono state le prime tre reti messe a segno in una sola gara. Il Grottammare aveva abituato i suoi sostenitori a vincere, in questo inizio di campionato, con il minimo scarto.
E non è tutto. In gol è andato per la terza volta consecutiva Pazzi e l’atteso Bollettini. Il ragazzo aveva dato segni di crescita già la settimana scorsa quando si era procurato la punizione e il penalty. Un Bollettini che, con la sua prima doppietta stagionale, ha dato un “calcio” alle tante critiche di questi ultimi tempi.
E ora è giunta la parte più difficile. Domenica il Grottammare è chiamato ad una autentica prova di carattere. Al “Pirani” è attesa la capolista Foligno. Ventitré punti, mai sconfitta, con sette vittorie di cui tre esterne. Venticinque reti segnate di cui undici in trasferta e dodici reti subite di cui tre lontano dal proprio terreno di gioco.

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