*Il 2004 è il ventesimo anno della morte di Bernardo Speca. Tutti i socialisti marchigiani lo ricordano, ne celebrano la memoria e realizzano in suo nome manifestazioni. I sambenedettesi in particolare lo ricordano perché Bernardo Speca fu sindaco di questa città e ad essa dedicò ogni momento della sua vita politica-amministrativa.
Bernardo Speca è stato un grande sindaco di S.Benedetto del Tronto, sotto il suo mandato amministrativo la città di S.Benedetto è cresciuta molto, si è dotata di infrastrutture importanti (palazzetto dello Sport, Campo di calcio, Istituto Professionale Alberghiero, IPSIA, Prolungamento del porto e porto turistico) ma soprattutto Bernardo Speca è stato un grande socialista, un uomo politico nobile e generoso, appassionato ed ardente tanto nelle sue scelte più giuste quanto nei suoi errori.
La sua figura racchiude una larga parte della storia del socialismo sambenedettese a partire da quando, ragazzo, sentiva in famiglia le vicissitudini subite dal nonno socialista, Cappella, padre di Natale Cappella e della madre di Bernardo, che sfuggiva alle persecuzioni “fasciste?.
Sin da giovane si impegnò nella costruzione di un grande partito socialista a S.Benedetto del Tronto e divenne segretario della sezione di Porto d’Ascoli.
Sulla sua formazione politica giovanile influirono diverse personalità del socialismo sambenedettese di allora: il Dott.Carlo Giorgini, l’Avv.Temistocle Pasqualini, lo zio Natale Cappella, Testa Duilio, il prof.Marcellino Pacchioli e “Nannì de lu lepre? di Porto d’Ascoli al secolo Bernardini Giovanni.
Bernardo Speca ha avuto grandi meriti nella attività politica di un grande partito socialista sambenedettese. Dobbiamo a lui l’intuizione delle iniziative politiche di quel tempo che fecero del partito socialista sambenedettese il protagonista di grandi battaglie di rinnovamento e di modernizzazione della società sambenedettese.
Bernardo Speca sicuramente appartiene alla schiera di quegli uomini della sinistra che, pur attratti dal grande potenziale innovativo della speculazione marxista e dei movimenti rivoluzionari che ad essa si ispiravano, seppe mantenere vigile il senso critico, vedere e capire le differenze, distinguere il possibile dall’impossibile, il reale dall’immaginario. Aveva una grande capacità di andare dritto al fondo delle cose, era come si suol dire un “trattore? , aveva un realismo che lo portava senza mezzi termini a condannare il rivoluzionarismo verbale e velleitario dei socialisti locali e quello teorico dei comunisti, ma che spesso lo rendeva cosciente dell’inadeguatezza del linguaggio dei riformisti che in momenti di grandi trasformazioni politiche e sociali continuavano ad essere educatori etici di popolo senza riuscire a divenire guida sicura ed affidabile.
Nonostante tutte le varie contrapposizioni, anche interne, aveva compreso la straordinaria forza trasformatrice del riformismo, applicato alla amministrazione della città, che era l’unico strumento di progresso materiale e civile per la comunità sambenedettese, capace di continue, lente ma progressive accelerazioni, programma e metodo di una sana lotta democratica – amministrativa.
Divenuto Sindaco della città di S.Benedetto del Tronto seppe difendere il volto giusto ed onesto dei sambenedettesi, ricevendo in cambio l’amore ed il consenso della sua comunità. Bernardo Speca resta per tutti i socialisti Sambenedettesi un simbolo ed un esempio.
Il suo mito era Sandro Pertini, era orgoglioso di quella fotografia che lo ritraeva al mercato ittico assieme a Sandro Pertini ed ai pescatori sambenedettesi.
Spesso ripeteva la frase pronunciata da Pertini sulla via da seguire: “..Difendere e diffondere i valori della condizione umana: libertà e giustizia, diritto alla vita e qualità della vita, rispetto della persona, solidarietà e pace nella sicurezza per tutti e per ciascuno….?
E’ il messaggio che dobbiamo fare nostro per il progresso della nostra comunità : è il messaggio di due grandi socialisti democratici e riformisti Sandro Pertini e Bernardo Speca.
*Giancarlo Vesperini
Socialisti Democratici Italiani sez. B. Speca
S.Benedetto del Tronto

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