SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Debutto delle casacche bianche e soprattutto esordio del nuovo sponsor “Riviera delle Palme-San Benedetto del Tronto”.
Una maglia che ci riporta indietro con gli anni, la ditta sarda ha saputo coniugare l’estetica alla semplicità, come nel caso delle mitiche casacche indossate negli anni Sessanta e Settanta. Sfondo bianco, maniche lunghe, stemma sociale dalla parte del cuore, banda rossa e blu con sopra le scritte dello sponsor di cui si diceva. Semplice, lineare, senza tante scelte cervellotiche a stravolgere la tradizione. Gusto un po’ retrò per gli 11 di casa nostra che domani, ne siamo certi, il popolo della Samb avrà piacere di ammirare mentre scorrazzeranno in mezzo al prato verde del Giglio con su indosso il nome di San Benedetto ed una maglia che finalmente si avvicina sorprendentemente alla storia rossoblu. I tifosi, specie quelli più affezionati, fanno caso e danno peso a determinate cose e le nuove maglie saranno di certo assai gradite dall’ambiente del tifo. Dopo gli “obbrobri” confezionati dalla Errea (non ce ne voglia), una casacca che riconcilia gli affezionati sostenitori della Samb con la passione, l’attaccamento ed ogni sentimento riposto in quei centimetri di stoffa per cui si è pianto, gioito, sperato, macinato chilometri, collezionato sacrifici. Appuntamento allora al Giglio di Reggio Emilia, la Samb saprà regalarci momenti di un calcio di una volta, quello nel quale anche le casacche indossate dai giocatori erano partecipi e rispettose della tradizione…

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