SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gabriele Franceschini ritorna sulla questione di Via Puglia alla luce delle dichiarazioni del Sindaco Martinelli, il quale non intende cambiare posizione alla cabina Enel, e della ditta costruttrice E.RI.CA., la quale avendo pagato anche per gli oneri di urbanizzazione si sente chiamata in causa senza motivo.
“Per prima cosa – dichiara Franceschini – evitiamo qualsiasi speculazione sulla passata Amministrazione. Per quanto riguarda la parte urbanistica è tutto in regola in forza della legge 457/78, la quale fissa le norme generali per il recupero del patrimonio edilizio ed urbanistico esistente. Il piano di recupero è un progetto di intervento per una zona, già urbanizzata, che versa in stato di degrado, dove si ritiene opportuno recuperare il patrimonio urbanistico ed edilizio esistente, attraverso interventi di ricostruzione, risanamento o conservazione: cosa che la precedente Amministrazione aveva previsto per Via Puglia ed iniziato a fare. Ricordo inoltre che, per i piani di recupero non si rendono necessari i pareri degli organi erogatori di servizi quali energia elettrica o gas, che sono invece indispensabili per i piani di lottizzazione.?
Secondo il consigliere Franceschini, la situazione che rende necessaria l’installazione di una nuova cabina per la fornitura di energia elettrica, scaturisce da un errore nel piano di dimensionamento delle linee di erogazione, sia in termini tecnici sia economici. “Forse è una comodità commerciale dell’Enel – ipotizza il diessino – l’eventuale realizzazione di linee sotterranee, che partano dalla più vicina cabina, potrebbe avere costi più elevati. Se fosse così sarebbe grave. In una zona densamente popolata è un attentato alla salute dei cittadini installare in quel punto una cabina di erogazione di energia elettrica, sarebbe un controsenso anche a livello urbanistico, in quel punto la strada inevitabilmente dovrà restringersi, rendendo vane le operazioni di risanamento fatte dal centro sinistra negli anni ’90, quando abbiamo iniziato le operazioni di risanamento e raddoppiato l’ampiezza della strada. Via Puglia è molto importante poiché, dalla città, è la prima via di comunicazione per giungere all’ospedale, lo stato in cui verte oggi è indegno.?
“Perché – propone Franceschini – non realizzare la cabina a nord dell’eredità Rambelli, a ridosso del muro confinante con l’ospedale, oppure realizzarla negli opifici Formentini, da tempo dimessi? Invito la maggioranza a far ragionare il Sindaco. Voglio anche aggiungere che, gli 11.000 euro previsti per la sistemazione del manto stradale in Via Puglia, con determina del 16 settembre, sono inutili, ce ne vorrebbero 50.000. Quella zona necessita di un intervento drastico, ci sono fogne che epurano a confine con la scuola materna, pozzetti maleodoranti, commistione di acque bianche e nere e fondo stradale dissestato. Quando s’interverrà??
Riguardo alle dichiarazioni della E.RI.CA.: “E’ vero che l’impresa ha pagato una quota per le opere d’urbanizzazione primaria, ma, l’articolo citato (legge 847 del 29 settembre 1964, art. 4), riguarda i piani di edilizia popolare. Le opere sono un’opportunità del Comune, che decide a propria discrezione, non un obbligo.?

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