SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’ottava giornata del girone B vede le attenzioni incentrate su due derby (Benevento-Avellino e Teramo-Giulianova) e la sfida del Giglio di Reggio Emilia dove si affrontano la seconda e la terza in classifica. Riflettori puntati dunque sui rossoblu che sono chiamati al primo vero “esame di maturità? della stagione.
La capolista Avellino va a fare visita al Benevento (è il derby numero 20 tra le due formazioni) per un incontro molto sentito dalle due tifoserie e che soprattutto può dare nuova linfa ai sanniti oppure farli sprofondare ancora di più dopo lo stentato avvio. La tifoseria giallorossa sembra già sul piede di guerra – ha annunciato l’inizio, per domenica, dello sciopero del tifo – e nonostante la società abbia chiamato a raccolta la città in questa fase delicatissima della stagione (gli uomini di Benedetti in settimana sono stati in ritiro), crediamo che un ulteriore passo falso dei padroni di casa non sarà perdonato. Gli irpini dal canto loro, pur avendo dimostrato solidità e affidabilità in ogni reparto probabilmente inizieranno a sentire il fiato sul collo delle inseguitrici. Morale della favola: il match del Santa Colomba va preso con le molle, anche perché i biancoverdi lamentano diversi acciaccati tra le proprie fila.
Copertina, come si diceva, per il big-match di Reggio Emilia. Da un parte il reggiano Cigarini – promettente l’inizio con la maglia rossoblu – dall’altra il “trio? degli ex Cottini, Napolioni, Borneo, con quest’ultimo che difficilmente partirà titolare. Sarà quasi certamente panchina per “Tino-gol. Gli emiliani – ricordiamolo: migliori attacco e difesa e unica squadra sinora imbattuta – per confermarsi il maggiore e più temibile sparring patner dell’Avellino, i marchigiani per tastare la propria consistenza e per valutare ipotetiche chance in chiave play off. Al pubblico rossoblu basta un niente per infiammarsi ed infatti la curva ospite del Giglio sarà uno spettacolare brulichio di rossoblu.
Spal-Padova, il posticipo di lunedì 1°novembre, è un’altra partita estremamente interessante. I patavini sembrano avere imboccato la strada giusta e dopo gli stenti delle prime giornate hanno cominciato a correre guadagnando ben 10 punti in quattro gare. Nessuno ha fatto meglio dei biancoscudati dalla quarta alla settima giornata.
Gli spallini beneficiano del secondo turno casalingo di fila e soprattutto tentano di superare una fastidiosa e controproducente “allergia? da gol che contraddistingue gli avanti biancazzurri: appena cinque reti all’attivo, vale a dire il secondo peggiore attacco del campionato. Eppure le occasioni sotto porta non mancano, ma se si spreca è dura incamerare i tre punti.
Il Lanciano che è sembrato cadere in un turno, quello di domenica scorsa, di “apnea? sportiva – difficile spiegare la disfatta di Giulianova – torna al Guido Biondi dove finora ha regalato punti solo al Napoli. I frentani in teoria non avrebbero dovuto avere grossi problemi a riscattarsi, visto che di fronte avranno il Martina (sempre sconfitto lontano dal Tursi), ma mister Pellegrino si trova costretto a fronteggiare una situazione complicata: l’infermeria rossonera è infatti piena. Un rebus la formazione. Inoltre va detto che questo campionato – Reggiana ed Avellino a parte – ha sempre regalato sorprese, specie in momenti e contesti poco prevedibili. Domenica non facile dunque per il Lanciano.
Una sorpresa del turno passato è stata per esempio l’exploit della Fermana – la squadra più giovane del girone (età media intorno ai 22 anni) – allo Zaccheria di Foggia. La squadra di Battaglioni si sta ergendo a protagonista dell’ennesimo “miracolo?: cambiano i giocatori e l’allenatore, rimane la filosofia “linea verde?. Il risultato, non del tutto scontato, è un campionato all’insegna della sopravvivenza – fare calcio a Fermo ad alti livelli è impensabile o quasi – e costellato di qualche soddisfazione sparsa qua e là. Foggia, appunto. Dopo il “dispetto? al Napoli Soccer ed il match corsaro di Teramo all’esordio.
I gialloblu tornano al Bruno Recchioni dove ospitano un Rimini in convalescenza – un misero punto in due partite – che ha dalla sua un enorme potenziale (specie dalla “cintola? in su), ma che ricade troppo spesso nei soliti errori: le defaillance dagli undici metri (ben quattro) hanno pesantemente condizionato la classifica dei romagnoli.
Il Napoli, dopo una settimana intera a parlare di mercato (a Calaiò, come papabile arrivo, si è aggiunto il nome dell’ex Ascoli Gaetano Fontana), ha davanti a sé un doppio turno casalingo – domenica il Chieti, sette giorni dopo il derby col Benevento – che va assolutamente messo a profitto. I punti di ritardo rispetto alle zone di classifica che contano, leggi play off o promozione diretta, sono lievitati in modo preoccupante. Gli azzurri stanno pagando l’inevitabile “scotto? con la nuova categoria (per molti), il ritardo di preparazione e mettiamoci pure le forti pressioni esercitate dai mass media e dall’ambiente tutto. Il problema maggiore è la poca prolificità sotto rete, anche a causa delle importanti defezioni di goleador quali Sosa e Pozzi.
L’unica nota positiva viene dall’inossidabile pubblico azzurro, al quale il patron De Laurentiis ha riconosciuto il fondamentale apporto alla causa: il presidente ha infatti acquistato un’ intera pagina di un noto quotidiano locale e vi ha fatto scrivere “Napoli regina d’Europa? mettendo in evidenza lo sbalorditivo numero di presenze in occasione della gara con l’Avellino. Il dato è stato il più alto di tutta Europa ed è per questo che il produttore cinematografico regalerà il tagliando di ingresso valevole per il match contro il Chieti a coloro i quali domenica scorsa erano a Ferrara.
I neroverdi d’atro canto scenderanno in Campania con relativa tranquillità, in virtù dell’importante vittoria ai danni del Giulianova. Attualmente i punti incamerati in graduatoria sono abbastanza e si potrà vivere l’incontro del San Paolo senza eccessivi patemi d’animo, ovvero nella condizione ideale. Napoli, attento…
Il Foggia, l’altra delusa della settima giornata, è ospite del Sora. I ciociari, penultimi, confidano nel buon ruolino di marcia espresso tra le mura amiche – due “hurrà? ed una divisione della posta – mentre i rossoneri sono chiamati a ribaltare il trand di queste prime partite di campionato, nelle quali hanno fatto una fatica immane a trovare continuità, soprattutto nei risultati. L’organico a disposizione del “principe? Giannini consente voli pindarici, la realtà però è ben altra. Perdere al Tomei significherebbe, al momento, darsi una ridimensionata non indifferente.
Concludiamo la carrellata dei match dell’ottava giornata con lo scontro di bassa classifica tra il Cittadella (ultimo) e la Vis Pesaro (penultima). I granata giocano per immettere nella casella delle vittorie il sospirato e tanto atteso “1?, mentre i biancorossi intendono quantomeno confermare il positivo momento che stanno vivendo: le gare contro Spal, Samb e Rimini hanno fruttato, chi l’avrebbe mai detto?, cinque preziosissimi punti. Sulla carta i veneti sono avversari alla portata, anche se resta il fatto che la partita sarà delicata per ambedue le compagini, in virtù delle similari esigenze di classifica.

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