SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mauro Calvaresi è sconcertato riguardo alle dichiarazioni dell’avv. Sestri rilasciate alcuni giorni fa alla stampa: “E’ scorretto sostenere che, nel 2001, l’accordo fatto da alcuni membri della Lista libera per Calvaresi con l’attuale Sindaco era valido per tutti, di certo non era la volontà di Verdi e Democrazia Europea, partiti che appoggiavano la mia candidatura. Prima del ballottaggio tra Martinelli e Mozzoni sono andato a parlare con entrambi ma in termini generali, dei Prusst, argomento principale della mia campagna elettorale, non si è parlato. Ho dichiarato poi di non appoggiare nessuno e, dopo una discussione all’interno della Lista, si è deciso per la libertà di voto, ma non per la libertà di fare accordi o apparentamenti.?
Calvaresi appoggia la tesi di Tonino Armata e afferma di non essere a conoscenza della commissione di dieci che avrebbe preso accordi con Martinelli, candidato di centro desta. “Mi avevano contattato Forza Italia e Alleanza Nazionale per essere il loro candidato Sindaco ed avevo rifiutato – dichiara Calvaresi – non avrei mai potuto accettare di appoggiarli. Se c’è un documento firmato da Perotti e Ulissi che venga fuori, in ogni caso non è la volontà della maggioranza della Lista libera per Calvaresi.?
Gabriele Franceschini, consigliere comunale dei Ds, appoggia Calvaresi e aggiunge: “In seguito a queste manovre, ci siamo visti defraudati di un consigliere comunale (Pino Nico, eletto nella Lista libera per Calvaresi è passato al partito di maggioranza UDC, ndr). Invece di dodici siamo undici. Nel clima politico di oggi un consigliere in più o in meno potrebbe essere decisivo. Faremo un’interrogazione sull’esistenza o meno del documento che sancì il passaggio di Pino Nico al centrodestra, apparentamenti e richieste: una sporca operazione di corruzione e pirateria politica.?
E aggiunge: “Presa visione del decreto sindacale n.13, del 31 agosto 2004, dove si revocavano le deleghe di assessore a Nazzareno Pompei, in quanto ‘irrevocabilmente venuto meno il rapporto fiduciario’, chiederemo in Consiglio comunale, alla luce dell’ipotesi della sua nomina alla presidenza della PicenAmbiente, come questa fiducia sia miracolosamente tornata.?

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