Oltre 13 mila studenti marchigiani usufruiranno per l’anno scolastico 2004/2005 dei contributi regionali per la fornitura gratuita o semigratuita dei testi scolastici. La giunta regionale, infatti, su proposta dell’assessore regionale per il Diritto allo studio, Marcello Secchiaroli, ha approvato un provvedimento con il quale vengono stanziate risorse per 1 milione e 871 mila euro da destinare ai Comuni delle Marche che provvederanno a loro volta ad assegnare le provvidenze alle famiglie. Per avere diritto ai contributi, i nuclei familiari devono rientrare nel tetto massimo di reddito di 10.632 euro annuali e gli importi sono differenziati sulla base dell’ordine e del grado di scuola. Per le medie inferiori si può arrivare ad un importo massimo di 280 euro per la 1° Media, 108 per la seconda, 124 per la terza media. Nelle scuole superiori il beneficio varia a seconda dell’indirizzo di studio: per il primo anno
l’importo massimo riconosciuto va da 317 a 198 euro, mentre negli anni
successivi è fissato a 100 euro.
In particolare, il provvedimento riguarderà complessivamente 6.141 studenti delle medie inferiori, mentre 7.277 sono gli alunni delle scuole superiori. Rispetto allo scorso anno scolastico si è registrato un ulteriore aumento di studenti che hanno richiesto i benefici previsti dalla legge 448 del 1998: 1536 in più, che corrisponde percentualmente al 12,9. Una tendenza all’aumento che si va consolidando negli anni. Infatti nell’anno scolastico 2002/2003 gli studenti erano 8.964, mentre nel successivo anno (2003/2004) sono stati 11.882.
“L’aumento che si registra di anno in anno per questo tipo di richiesta di benefici – spiega l’assessore Marcello Secchiaroli- è indicativo non solo di un’aumentata popolazione scolastica, derivata dal buon inserimento sociale degli immigrati nelle Marche, ma certo anche del fatto che la “voce libri” nel bilancio familiare pesa sempre di più e si aggiunge alla già grave situazione del carovita. Considerando che i contributi per la fornitura dei testi scolastici vanno agli alunni delle scuole superiori, da una parte l’aumento può far ben sperare sopratutto in termini di bassa dispersione scolastica anche di alunni extracomunitari, ma dall’altra dobbiamo
registrare un segnale di disagio delle famiglie che non riescono a far fronte alle spese per il materiale scolastico che ogni anno levitano senza troppe giustificazioni”.
Il recente provvedimento rappresenta, insieme agli interventi di integrazione scolastica, la prevenzione del disagio giovanile e la promozione dell’aggregazione sociale dei giovani, un ulteriore forma di sostegno alle politiche giovanili e al diritto allo studio. Si aggiunge, infatti, al finanziamento di 2 milioni e 732 mila euro che la giunta regionale ha stanziato a settembre per le borse di studio da destinare alle
famiglie in disagiate condizioni economiche. Un provvedimento che ha interessato 14.623 studenti marchigiani.

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