S. Benedetto del Tr. “Riviera delle Palme
Non sarà una super squadra, ancora no, ma i presupposti ci sono tutti. Difficile oggi, per esempio, trovare punti deboli alla formazione messa in campo da Ballardini. L’unica obiezione, a voler essere pignoli ,potrebbe essere che la partita si è messa subito bene: proprio nel momento migliore degli ospiti (traversa di Molino, errore di Menolascina, altri due legni colpiti sullo 0-3) una stangata di Cigarini all’incrocio dei pali ha dato alla Sambenedettese il primo gol casalingo e quindi un vantaggio che ha conferito sicurezza ai giovani rossoblù (24,5 contro 28,3 l’età media).
Da quel momento è entrata in campo una potenziale grande squadra. Ha capito alla perfezione l’andamento della gara ed ha cambiato tattica: non più baricentro alto ma 20 metri dietro puntando a sfruttare al meglio la nuova situazione che vedeva il Benevento leggermente sbilanciato e quindi con maggiori spazi a disposizione per ragazzi abili e veloci come Cigarini, Bogliacino e soprattutto Martini. Senza qualche segnalazione dubbia di fuorigioco, i gol potevano essere anche di più. Grande beneficio ne ha tratto anche l’argentino Vidallè che, agendo da centravanti puro, ne ha subito approfittato segnando il primo gol con la maglia della Samb, alla maniera di Francesco Chimenti. Un minuto prima era arrivato in leggero ritardo su un cross di Bogliacino.
Il Benevento, già ricco di problemi suoi, ha perso la tramontana e non è più riuscita a competere rassegnandosi quasi subito alla sconfitta. Tanto è vero che la partita ha volti ben distinti: un primo tempo ricco di azioni, un secondo tempo praticamente senza emozioni e senza pericoli veri per Spadavecchia. Se dovessi dare un nome al secondo tempo lo definirei di manifesta inferiorità da parte degli ospiti che, guarda caso, sono tutt’ora accreditati tra i favoriti alla vittoria finale.
E’ possibile dire che questa Samb è un piccolo giocattolo ma ancora fragile per cui bisognerà essere bravi (tutti) ad amministrare con sapienza i momenti negativi. In questi casi, se si rompe, riaggiustarlo è quasi impossibile. Quindi, lungi da voli di fantasia, seguiamo il consiglio di quel giovane saggio che è Roberto Beni: avanti tutta ma alla giornata.

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