SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’iniziativa “spesa amica?, promossa dalla Confesercenti a livello nazionale, sta trovando anche sul nostro territorio riscontri ed adesioni tra negozi, esercizi commerciali e bar. La proposta si pone, come obiettivo, quello di bloccare i prezzi di un paniere di prodotti di consumo fino alla fine dell’anno, per preservare il potere di acquisto della clientela. Risulta peculiare, che tale azione venga promossa da punti vendita associati, anche come risposta alla grande distribuzione: la decisione delle grandi catene commerciali di bloccare i prezzi dei prodotti a marchio (solo dei prodotti con il proprio marchio commerciale e non quelli legati al produttore) rischia di essere recepita dal consumatore, come un’azione su tutti i prezzi e su tutti i prodotti.
Come ha sottolineato il vice presidente Perazzoli nell’incontro svoltosi presso il caffè Sciarra, la grande distribuzione organizzata (GDO) blocca i prezzi attraverso la sua forza commerciale nei confronti dei fornitori, con il rischio di intaccare la qualità dei prodotti stessi. Fermare i prezzi per i piccoli punti vendita, invece, vuol dire attivare forme di cooperazione con i propri fornitori, con l’indubbia finalità di mantenere la stessa qualità e ridurre i margini di guadagno, nella speranza di maggiori vendite. Non può essere dimenticato, inoltre, che la peculiarità dei nostri centri storici è quella di essere vissuti: la presenza di negozi ed esercizi pubblici è una garanzia di valorizzazione del tessuto sociale delle nostre cittadine e dei nostri quartieri, particolarmente necessario alle fasce sociali più deboli o con difficoltà negli spostamenti.
Gli aderenti all’iniziativa esporranno degli adesivi e realizzeranno listini differenziati, per permettere la verifica al consumatore del blocco dei prezzi. Gli organizzatori si augurano, nel breve periodo, di ampliare in maniera consistente il numero di esercizi coinvolti e il paniere dei prodotti, con il lusinghiero traguardo di prorogare “spesa amica? a tutto il 2005.

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