SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopodomani si gioca la 7a giornata del campionato di serie C1. Nel girone B il “carnet?è succulento. Tre derby e due sfide di assoluto rilievo per la tradizione ed il blasone delle contendenti. Ma andiamo con ordine.
Il big match è Avellino-Reggiana, sfida che ha il sapore di spareggio in chiave promozione (13 punti per i padroni di casa, 12 per gli ospiti), anche se ancora il cammino che condurrà alla fine del torneo è lungo e difficile. Ad interpretare alla lettera i numeri e le statistiche relative agli emiliani sono proprio loro a stare meglio: a parte il solo punto di distacco in classifica i granata vantano il migliore attacco (12 reti) e la difesa meno perforata (appena 3 gol subiti), oltre ad essere l’unica compagine del girone a non aver mai perso una gara. Tre vittorie e tre pareggi, a dimostrazione della qualità e dell’affidabilità dell’organico a disposizione di mister Bruno Giordano. Gli irpini comunque non hanno numeri da buttare, del resto oltre ad essere la capolista in carica avrà dalla sua il fattore campo – cosa non da poco visto il calore che sa sprigionare il Partenio, specie in simili occasioni – dove ha sempre fatto bottino pieno sino ad ora. Quarto miglior attacco con 10 realizzazioni all’attivo e terza migliore difesa (insieme alla Samb) con sole 4 reti incassate. In quanto a dati strettamente più tecnici, Cuccureddu è in apprensione per il portiere Cecere e per il centrocampista Millesi, ambedue infortunati. Il tecnico reggiano invece ha finalmente recuperato Borneo dopo l’incidente di Cittadella (frattura dello zigomo): l’ex Samb nella partitella infrasettimanale è perfino andato in gol.
L’altra sfida da scrivere in neretto è Spal-Napoli, nomi decisamente fuori luogo in terza serie. Al Paolo Mazza, dopo tanto tempo, si torna a respirare il profumo del blasone di club quali il Napoli: in città c’è stato fermento per tutta la settimana e domenica potrebbe registrarsi il tutto esaurito, anche grazie alla solita massiccia partecipazione dei sostenitori campani.
Le due squadre sono praticamente nella zona medio-alta della graduatoria ed un eventuale risultato pieno poterebbe loro far spiccare il volo. I partenopei risentiranno certamente della fatica di Fermo di ieri sera – magari più nella testa che non nelle gambe – e saranno vogliosi di riscatto dopo l’inaspettata debacle in terra marchigiana. Questa, signori miei, è la serie C, categoria crudele che non ti risparmia neppure se ti chiami Napoli. L’unica consolazione azzurra è rappresentata da Roberto Sosa. Il “gaucho? era in panchina contro la Fermana e si è detto pronto a dare da subito il suo contributo alla causa.
Per rimanere nelle zone alte della classifica il Rimini dopo la “scoppola? di Lanciano verifica contro la Vis Pesaro – in quello che potremmo definire una sorta di “derby dell’Adriatico? – se il tracollo del Biondi è stato o meno un semplice incidente di percorso. Troppo brutto per essere vero il Rimini di domenica, ma magari la battuta d’arresto servirà da lezione, anche se indubbi meriti vanno attribuiti ai frentani. La sfida tra le due formazioni biancorosse – le cui tifoserie sono divise da una accesa rivalità – ritorna dopo quattro ani di assenza: l’11 giugno del 2000 Rimini e Vis si erano contese la promozione in C1. Prevalsero i marchigiani per 1-0.
Il Foggia posticipa di lunedì sera la gara contro la Fermana. In attesa del miglioramento delle condizioni dei vari Stroppa ed Oliveira, mister Giannini questa settimana ha dovuto fare i conti col “caso Ban?. La vicenda del croato è molto simile a quella che ha visto protagonista l’ex tecnico della Roma Cesare Prandelli. Il rossonero è infatti dovuto ritornare in patria per stare vicino alla moglie malata. La società ha dovuto giocoforza dare una sorta di ultimatum al calciatore: dentro o fuori.
I canarini si presentano allo Zaccheria nel tentativo di continuare ad allungare la striscia positiva di risultati e desiderosi di far punti preziosi in vista dell’obiettivo salvezza. La vittoria di ieri sera, di portata storica, metterà certamente le ali ai piedi ai ragazzi di mister Cari e dunque – in virtù delle sofferenze finora mostrate dal Foggia nel proprio stadio – il match appare tutt’altro che scontato.
Altra situazione ambientale difficile quella che attanaglia il Benevento, dopo la contestazione dei suoi tifosi e la zuffa tra due giocatori sanniti (Petrazzuolo e Martino) ed alcuni tifosi. La società in settimana si è trincerata dietro uno scontato silenzio stampa. A San Benedetto li attende una squadra che vuole scrollarsi di dosso il “mal da Riviera delle Palme?: dentro lo stadio amico due pareggi ed una sconfitta. Solo il Giulianova ha fatto peggio.
“Testa-coda? di classifica al Fadini tra un “agonizzante? Giulianova (all’ultimo posto?) e il brillante Lanciano. La squadra di Pellegrino vive un momento di forma strepitoso e si è lasciato alle spalle una serie di partite terribili – Avellino, Benevento, Padova, Napoli, Spal e Rimini – raccogliendo molto e conservando addirittura qualche rammarico. I rossoneri abruzzesi giocheranno di certo per vincere. In sei incontri non hanno mai pareggiato: quattro successi e due sconfitte. Della serie: senza mezze misure. Detta così la gara non varrebbe la pena nemmeno di giocarla, ma nel calcio tutto può succedere, soprattutto in serie C.
Il Padova torna all’Euganeo e tenterà di sbrigare la “pratica Sora?. La squadra di Eziolino Capuano, rinfrancata dalla goleada di domenica scorsa ai danni del Martina, fuori casa ha sempre preso “ceffoni?. Urge un’inversione di tendenza, ma i biancoscudati non saranno d’accordo: appena una vittoria davanti al proprio pubblico e delle prestazioni mai convincenti.
Secondo derby abruzzese della giornata all’Angelini di Chieti. I neroverdi, due domeniche fa, nell’altro incontro di marca abruzzese al cospetto dei corregionali del Giulianova non erano stati fortunati. Il buon pari di Benevento (con anche qualche recriminazione) ha mostrato una compagine in fase di miglioramento, così come il Teramo di Foschi che lunedì scorso ha bloccato la “corazzata? Reggiana. Indecifrabile per ora il campionato dei biancorossi che sulla carta potrebbero giocarsi delle chance per le prime cinque posizioni in classifica, ma che fino a questo momento hanno palesato troppa discontinuità nella concentrazione come, di conseguenza, nei risultati. Se son rose…
Ultima partita in programma quella che vede opposte Martina e Cittadella. I biancazzurri hanno sempre fatto bene al Tursi, per poi lapidare quanto di buono guadagnato in casa lontano dalla Puglia. La partita coi veneti rappresenta l’ennesima opportunità, vista la buona vena casalinga, di mettere altro “fieno in cascina?. I granata giocano invece per allontanarsi dal quel preoccupante – e dobbiamo dire anche immeritato – ultimo posto. Prima o poi, come dice il vecchio adagio, la ruota girerà…

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 265 volte, 1 oggi)