SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gabriele Franceschini vuole spiegazioni su Via Puglia, di recente nelle cronache cittadine per l’installazione di una cabina per l’energia elettrica in prossimità di una scuola materna.
Il consigliere diessino chiede:
– gli intendimenti dell’Amministrazione verso l’istallazione, o meno, della cabina ENEL;
– quali soluzioni l’Amministrazione intende dare per garantire l’approvvigionamento elettrico, necessario e del tutto legittimo, agli ospiti dell’edificio ristrutturato;
– perché a tutt’oggi risultano incomplete le opere di urbanizzazione attinenti all’azione di ristrutturazione dell’edificio di cui alla delibera consiliare n.105 del 30 settembre 1998;
– se i lavori recentemente iniziati in via Puglia, che sembrano riguardare il lato nord dell’edificio, sono a carico della pubblica amministrazione e, in caso positivo, per quali ragioni siano stati disposti e per quale spesa;
– se l’amministrazione intende definitivamente porre soluzione al degrado ed al dissesto in cui versa il tratto di via Puglia che va dalla intersecazione della via stessa con via Toscana alla S.S.16.
Tutto questo alla luce del fatto che, il 22 luglio 2004, la Commissione edilizia espresse parere contrario all’installazione di una cabina Enel nell’isolato compreso tra via Puglia, via S. Pellico e l’area di pertinenza della scuola materna comunale, per “questioni di sicurezza e perché in contrasto con la previsione dello strumento urbanistico approvato dal Consiglio comunale, con delibera n. 105, del 30 settembre 1998, e poiché, l’area destinata a giardino, è stata successivamente trasformata in posto auto, con concessione edilizia n. 540, del 05 dicembre 2001?.
Successivamente, e cioè il 5 agosto 2004, la medesima Commissione ha espresso, a maggioranza, parere favorevole “a condizione che venga presentata idonea documentazione attestante la non emissione di campi elettromagnetici?.

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