SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’esclusione di Azione Indipendente dalla riunione della maggioranza era giustificata. Lo sostiene il senatore dell’Udc, Amedeo Ciccanti, che ha voluto così rispondere alle accuse del consigliere di Azione Indipendende, Marinangeli. “La riunione dei consiglieri comunali di AN, Forza Italia e UDC – afferma il parlamentare – con i parlamentari ed i segretari provinciali dei rispettivi partiti, rientra tra le prassi più naturali dell’attività politica. Se i dirigenti di partito sono criticati per questo, vuol dire che non c’è più lucidità mentale! Rivendichiamo il diritto di riunirci e parlare!”
Ciccanti spiega i motivi, tutti politici, che hanno determinato il mancato invito di A.I. al summit di lunedì scorso: “Il gruppo di Azione Indipendente, come altri consiglieri comunali, non sono stati invitati alla riunione della Casa delle Libertà, proprio perché della Casa delle Libertà e per rispettare la loro scelta di chiamarsi fuori dai partiti. Allo stesso modo non sono stati invitati il sindaco Martinelli e gli assessori, per distinguere il governo municipale dalla stessa Cdl”.
La principale preoccupazione del senatore è la governabilità della città: “Ci preoccupiamo di definire una linea comune della Cdl, da confrontare con altri partner civici e autonomi che sostengono Martinelli e la sua giunta, per garantire la governabilità del Comune di San Benedetto e la naturale scadenza del mandato elettorale, ben sapendo che non tutto il gioco è nelle mani di FI, AN e UDC. La linea da difendere è quella che emergerà dal confronto dentro la Cdl, e tra questa e gli altri, per lo sviluppo e la stabilità politica di San Benedetto”.
Il senatore dell’Udc lascia trasparire un certo disappunto per i continui contrasti interni della maggioranza ma lascia aperta la porta del dialogo: “Noi possiamo fare la nostra parte, ma non abbiamo nessuna possibilità di governare l’intera maggioranza, a causa di variabili indipendenti che possono andare anche al di fuori delle convinzioni della Cdl. L’importante è far capire agli elettori che la Cdl farà il possibile per perseguire i risultati migliori per il buongoverno di San Benedetto, ma una parte delle decisioni è in mano al sindaco Martinelli e ai consiglieri che rispondono solo a se stessi. Siamo e dobbiamo essere aperti al dialogo e faremo del tutto per mantenerlo aperto”.
Ciccanti conclude il suo intervento lanciando un sibillino avvertimento ai colleghi della maggioranza: “Non pretendiamo che si discuta sulle nostre posizioni, ma nemmeno altri possono pretendere di concepire la Cdl come un “tappetino? su cui bivaccare secondo propri impulsi: non ce lo permetterebbe il rispetto della dignità dei nostri elettori, che non si sentono una “legione straniera?, né vogliono diventarlo”.

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