PISA – Prima prova a mantenere la calma poi anche Mario Macalli esplode. Le proteste nerazzurre non sono proprio andate giù al presidente di Lega di serie C1. Sappiamo che ha inviato una lettera alla signora Gentili ma che le posizioni rimangono distanti. La situazione è ancora questa?“E’ vero, siamo su due posizioni sportive ben diverse. Ma sottolineo proprio questo termine: “sportive?. Infatti nella mia lettera non ho parlato assolutamente delle ingerenze politiche nel pallone?.
Lei ritiene che il calcio e la politica siano quindi due mondi completamente distaccati?“Come presidente della Lega di calcio voglio parlare soltanto di pallone. Comunque posso garantire che non c’è alcuna ingerenza politica nel mondo del calcio. Non ce ne frega niente della politica. Sia chiaro?.
Quindi gli errori arbitrali ai danni del Pisa non sono da imputare ad un piano predeterminato ma soltanto a sviste di singole giacchette nere?“E’ possibile che qualche arbitro sbagli. In serie C1 si giocano venti partite ogni domenica ed è probabile che qualche direttore di gara compia degli errori. Ma quanti giocatori sbagliano sotto porta o calciano male un rigore? Eppure non ho mai visto fare una conferenza stampa sul dischetto di un rigore quando un attaccante lo ha calciato fuori. Non ho mai visto una società “sparare a zero? su un proprio tesserato quando sbaglia un passaggio o un gol a porta vuota. Che cosa dovrebbero fare poi un presidente a quei giocatori che sono pagati per fare venti gol a stagione e, invece, magari alla fine dell’annata hanno messo a segno una rete soltanto pur guadagnando miliardi? Smettiamo allora con queste storie?.
E’ amareggiato per questa protesta del Pisa?
“Non voglio entrare nel merito di quello che fanno le singole società. Però mi arrabbio moltissimo quando sento parlare di malafede o di decisioni predeterminate. Non è vero niente. Se non ci credete guardate le classifiche di questi ultimi anni. In serie B sono salite squadre come Cittadella, Fermana, Alzano, Albinoleffe. Secondo voi queste società erano “ammanigliate?? Secondo voi sono maggiori l’interessi economici e politici del Pisa o dell’Albinoleffe? Pensiamoci bene allora prima di lanciare accuse. Il calcio si gioca soltanto sul campo. Tutte le partite iniziano sul risultato di zero a zero e vince chi ha i giocatori più forti?.
Deve ammettere che però il calcio sta attraversando un momento delicato.“Questo è un dato di fatto oggettivo. Ma anche qui dobbiamo smetterla di gettare addosso fango a questo sport. Trovatemi una azienda in Italia che coinvolge settecentocinquantamila persone ogni domenica e che funziona bene come il calcio. Non esiste. Inoltre a “sparare? sul calcio sono proprio coloro che vivono di questo sport. Avete mai sentito dire ad Agnelli che la Fiat fa le macchine rotte? No. Allora coloro che lavorano in questo ambiente si devono impegnare in prima persona per renderlo migliore e non fare tante chiacchiere e lasciare tutto come sta. Il calcio è credibile. I campionati di serie C1 sono veri. Non è nel vero chi, invece, sostiene che il grande batte il piccolo. Vince chi ha la squadra più forte, è sempre stato così e sempre sarà così. Tutti gli altri discorsi mi sembrano, talvolta, soltanto un alibi quando i risultati non sono quelli che ci si aspettava?.
Non crede che il Pisa però sia stato oggettivamente penalizzato con lo Spezia?
“Dobbiamo partire da un altro presupposto. Il calcio è fatto da persone passionali che danno tutto per una squadra. Questo amore, talvolta, impedisce di vedere la realtà oggettiva delle cose. Forse nel derby con lo Spezia il Pisa è stato penalizzato ma il punto è un altro. Se chiedete ai liguri se i rigori vi fossero loro vi diranno che erano entrambi evidenti. Allora chi ha ragione il Pisa o lo Spezia? Guardate bene, avviene così ogni domenica su molti campi. Con la Sangiovannese al Pisa è stato dato un rigore e gli ospiti si sono arrabbiati sostenendo che questa massima punizione non c’era. Ma i giocatori del Pisa che cosa hanno detto? Che il rigore c’era. Allora chi ha ragione questa volta? Il calcio non è oggettivo. Ognuno lo vede a modo suo. Se davvero vi fosse un piano predeterminato contro il Pisa secondo voi con una conferenza stampa vi sarebbe stato dato un rigore in più? Ripeto, qui in C1 le partite iniziano tutte sullo zero a zero?.
Vorrebbe avere un chiarimento faccia a faccia con la proprietà nerazzurra?
“Sono disponibile a parlare con chiunque purché si parli di calcio e non di politica. La Lega, che se ne dica, non è un ambiente di mascalzoni. Siamo gente onesta e che cerca di fare al meglio il proprio mestiere. L’onestà non è proprietà privata soltanto di qualcuno. Quindi basta con queste sparate a zero?.
Secondo lei sarebbe necessaria una riforma della classe arbitrale per renderla più efficiente?
“Gli arbitri non sono come i giocatori. Per un errore si possono giocare la carriera. Ogni tanto possono sbagliare ma poi ne pagano le conseguenze sulla loro stessa pelle. Sogno un campionato dove al novantesimo terminino tutte queste polemiche sugli arbitraggi. Vorrei che tutti seguissimo la filosofia di Boskov: rigore è quando arbitro da?.

Fonte: c1siamo.com

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