Linguaggi e temi differenti, rappresentativi del panorama attuale, saranno portati ad incontrarsi per suscitare relazioni inaspettate. Una linea che emerge chiaramente da questo primo appuntamento, nel quale vengono presentate le opere di sette giovani ed affermati artisti: Mara Aghen, Karin Andersen, Maurizio Arcangeli, Monica Carocci, Anya Janssen, Andreas Leikauf, Katrin Plavcak.
Un accostamento originale che genera reciproche connessioni semantiche fra le opere esposte, facendo emerge similitudini e diversità. Si è portati, in tal modo, ad evidenziare come nel lavoro di Carocci e Janssen sia centrale la modalità percettiva dell’immagine.
Monica Carrocci (Roma, 1966) con la fotografia comunica una visione soggettiva del reale. Immagini indefinibili, dominate dall’imperfezione e dalla casualità, che evocano lo scorrere del tempo. L’artista si appropria della realtà creando, nell’opera, uno spazio personale permeato d’emozione.
Anya Janssen (Nijmegen, Olanda, 1962) allo stesso modo rappresenta, con una visione mossa e sfocata, i propri soggetti. I volti vengono distorti e le espressioni alterate, caricando la pittura di forza emotiva. Opere che pongono una riflessione, sofferta e inquieta, sulla condizione umana.
Distanti per procedimento e tematiche, Arcangeli ed Aghem fanno dell’immaginazione la protagonista dei loro lavori.
Maurizio Arcangeli (Montecosaro, Macerata, 1959) nega all’opera la funzione di rappresentazione del reale. Privilegiando la sfera concettuale, non pone limiti all’idea di arte e, includendo una componente ironica e ludica, arriva ad elaborare lavori che trovano la propria definizione a livello formale.
Mara Aghem (Torino, 1977) nelle sue opere ci presenta un mondo irreale caratterizzato da colori accattivanti e figure semplificate, da fumetto. Una rappresentazione fantastica che ci appare immediatamente comprensibile in quanto, basandosi sull’immaginario collettivo, la scopriamo essere specchio dell’esistenza.
Nei lavori di Leikauf, Plavcak, Andersen, con varie modalità espressive, viene rappresentata una personale riflessione su fattori che sono rivelatori dell’epoca attuale.
Andreas Leikauf (Obersteiermark, Austria, 1966), con un segno rapido e sommario, prelevando immagini dal ricordo personale, dal cinema, dalla televisione, dal fumetto, costruisce opere apparentemente illustrative ed immediate nella comunicazione che, associate alle frasi che vi compaiono, suscitano sensazioni inquietanti.
Katrin Plavcak (Gutersloh, Germania, 1970) mediante una definizione abbozzata, provvisoria dell’immagine, concepisce opere nelle quali non ci si abbandona al compiacimento estetico, ma si sposta l’attenzione sul soggetto, prelevato spesso da particolari situazioni quotidiane.
Karin Andersen (Burghansen, Germania, 1966) infine,attuando manipolazioni sul corpo, inteso come infinita fonte di possibilità, indaga il rapporto fra l’uomo e l’ambiente. Opere spettacolari ed affascinanti, alle quali si accompagna una sottile analisi critica verso molteplici aspetti della realtà contemporanea.
Si ringraziano per la collaborazione:
Galleria Marconi, Cupramarittima (AP) – Galerie Mezzanin, Vienna – Galleria Monica De Cardenas, Milano – Galerie Torch, Amsterdam – Studio Cannaviello, Milano – Hilger Contemporary, Vienna. La mostra resterà aperta fino al 13 novembre nello spazio “Fuorizona artecontemporanea” in via Padre Matteo Ricci, 74/76 Macerata. Orario: martedi – sabato 16:00 / 20:00. Info. 0733 230818, e-mail: fuorizona_ac@yahoo.it

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