CITTADELLA – Un pari prezioso per la Samb. Quella vista in Veneto è stata la brutta copia, o quasi, della squadra ammirata nelle trasferte di Foggia e Fermo. Ben inteso, i rossoblù non hanno sfigurato, ma non hanno neppure mostrato quella pericolosità sotto porta che nelle due precedenti occasioni gli avevano permesso di tornare a San Benedetto con i tre punti in tasca. La grinta e la capacità di reagire alle difficoltà, sono invece sempre le stesse. Buona la risposta marchigiana al gol del vantaggio granata.
Il Cittadella conferma, pur non entusiasmando oltremodo, quanto emerso in questo primo scorcio di campionato: finalizza meno di quanto produce. Gioca discretamente – forse è un po’ “Sgrigna-dipendente?, nel senso che tutte le azioni d’attacco passano per i suoi piedi – mostrando una vena spiccatamente offensiva con tre mezzepunte (il già citato Sgrigna, Marchesan e Riberto) e l’attaccante “boa? Colucci, il quale costituisce il punto di riferimento più alto, ma che per la verità non convince, risultando il meno pungente dell’intero pacchetto avanzato veneto. Il centrocampo aiuta sia in avanti che dietro, dove Giacobbo (l’esperienza si nota, è un po’ quello che Colonnello rappresenta per i rossoblu) dirige con sapienza il reparto.
La Samb si presenta al Tombolato con la sorpresa Femiano in difesa – ci si aspettava l’innesto di Taccucci, soprattutto dopo averlo visto schierato tra i papabili 11 titolari nella sgambata del giovedì al Ciarrocchi – e con la coppia d’attacco Martini-Vidallè. Piuttosto evanescenti i due. Martini sembra meno in palla rispetto al “match-capolavoro? del Recchioni, anche se il tiro più pericoloso – gol a parte – di tutta la partita degli ospiti è il suo ed è targato 20° del primo tempo. La botta finisce poco alta sopra la traversa. Vidallè invece, picchiato duro un po’ per tutto l’incontro, si segnala soprattutto all’81’ quando viene richiamato da Ballardini per far posto a De Rosa ed ha un mezzo gesto di stizza nei confronti del suo allenatore prendendo poi la via degli spogliatoi senza nemmeno passare dalla panchina.
Partita dai contenuti tecnici non eccelsi, ma dai toni agonistici apprezzabili con le squadre che si danno battaglia dal 1’ al 90’. Ai punti avrebbe forse meritato di vincere il Cittadella che ha si è procurato occasioni da rete più ghiotte, ma dopo il pareggio marchigiano, ha forse avuto la colpa di non tentare la via del nuovo vantaggio con la dovuta convinzione.
Nel primo tempo il team di Maran parte con buon cipiglio, manifestando la volontà di scacciare quell’antipatico e pericoloso ultimo posto in classifica. La Samb controlla abbastanza bene, anche se Gazzola sulla propria corsia palesa le solite difficoltà. Il difensore fa fatica a contenere la verve dei granata che imperversano dalle sue parti, ovvero i vari Stancanelli – prova più volte a sganciarsi in avanti – Riberto e Marchesan. Le uniche emozioni del primo tempo le provocano i padroni di casa con la traversa su colpo di testa di Giacobbo, imbeccato da una punizione battuta da Sgrigna, e dall’occasionissima mancata per un soffio da Colussi che non riesce ad agganciare un tiro-cross del solito Sgrigna, il quale sull’out destro era ancora una volta andato via a Gazzola.
Parte forte il Cittadella nella ripresa e dopo un bel tiro dell’onnipresente Sgrigna al 6’ che dà l’illusione del gol, lo stesso attaccante granata, servito da Marchesan, autore di una bella sgroppata, si presenta in area di rigore, duellando sulla corsa con Gazzola che lo stende. Rigore ineccepibile che l’avanti cittadellese insacca.
1-0 al 10° minuto e i rossoblu finalmente si svegliano. Complici probabilmente anche i ritocchi effettuati da Ballardini: entrano Taccucci e Favaro in luogo di Gazzola e Vidallè. Dopo alcune conclusioni dalle parti di Peresson piuttosto sbilenche – ci provano prima Martini e poi Canini – la Samb pesca il “jolly? grazie ad una punizione (contestata dai granata) battuta magistralmente da Favaro. L’ex parmigiano fa partite un tiro secco e preciso che si infila nell’angolino basso alla destra del portiere veneto. Il pari dà coraggio agli ospiti e invece fiacca non poco i padroni di casa che non trovano più la forza di impensierire seriamente la difesa rossoblu. L’11 di Ballardini dà invece l’impressione di poter provare a vincere la partita, sfruttando il momento di delusione e di appannamento di Giacobbo e company, ma non ci credono sufficientemente o forse non hanno più birra in corpo. Una conclusione di Martini al 42’ e un’iniziativa di Bogliacino al 47’ che crea lo scompiglio nell’area di rigore ospite, sono gli ultimi due acuti del match ospite.
Termina in pareggio ed alla luce di quanto visto in campo, il risultato deve accontentare i rossoblu. Primo pari in trasferta, non è uno scandalo, ora però è necessario iniziare a macinare punti anche al Riviera delle Palme. Domenica c’è quel Benevento che non evoca buoni ricordi, leggi il 0-2 dell’anno passato…

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