SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Domenica prossima il “cartello? della sesta giornata di C1 girone B è ancora una volta ricco di match di estremo interesse. Sia per quanto riguarda le zone di alta classifica, sia per quelle invece delle cosiddette “pericolanti?.
Iniziamo con l’analizzare gli incontri valevoli per le prime posizioni della graduatoria. La capolista Avellino è attesa al primo esame di un certo livello – dopo la “bocciatura?, seppure con molte attenuanti, di due domenica fa a Foggia – allo stadio San Paolo di Napoli, il quale presenterà senza ombra di dubbio una cornice di categoria superiore: 19000 gli abbonati e tantissimi biglietti venduti sia sotto il Vesuvio che nel centro irpino.
Gli azzurri del neopatron De Laurentiis sono chiamati a riscattare la netta (e meritata) sconfitta di Reggio Emilia. Fuori ancora Pozzi e Sosa, l’attacco è quasi interamente affidato ai piedi di Varricchio, mentre in settimana è scattato l’allarme pure in difesa, in virtù degli infortuni di Savino e Scarlato. L’unica cosa positiva sta nel fatto che dopo un inizio abbastanza “compresso? – quattro incontri in tre settimane a fronte di una manciata di giorni di lavoro sulle gambe – c’è stata un’intera settimana a disposizione per preparare al meglio il “derby del riscatto?. Avellino, Rimini e Reggiana corrono, il Lanciano sta recuperando posizioni: il quadro appena descritto obbliga il Napoli a guadagnare 3 punti che avrebbero un effetto immediato sulla propria classifica.
Altro tema – non certo minore – del derby campano sarà il ricordo di Sergio Ercolano, giovane tifoso napoletano che poco più di un anno fa, era il 20 settembre del 2003, moriva allo stadio Partenio dopo un volo di una decina di metri, nel tentativo di scavalcare da un settore all’altro della curva nord dello stadio irpino. A tal proposito l’ambiente azzurro in settimana si è prodigato affinché il papà di Sergio, Maurizio, prima del match legga un comunicato per diffondere un messaggio di pace, sport ed amicizia ai tifosi delle due squadre.
Tornando a questioni meramente “tecniche?, altra sfida da cerchiare in rosso è Lanciano-Rimini. I frentani, sempre più presi per mano da bomber Andrea Soncin (6 gol), potrebbero, vincendo, definitivamente “gettare la maschera? in merito alle proprie ambizioni. Dopo due stagioni in cui la società di Angelucci ha centrato l’obiettivo dei play off, sperare quantomeno di migliorare è lecito. Gli uomini di Pellegrino paiono sulla strada giusta. I romagnoli dal canto loro hanno il dovere di dimostrarsi squadra “schiaccia-sassi? non solo tra le mura amiche (3 vittorie su 3 al Romeo Neri), ma anche in trasferta, dove pure sinora l’Acori-band ha racimolato 2 punti niente affatto da buttare, visto che sono stati guadagnati sui campi del Padova e della Sambenedettese.
Terzo match di cartello della giornata, quello posticipato a lunedì sera. Teatro il Comunale di Teramo, dove la Reggiana di mister Giordano, dopo aver dato il primo dispiacere stagionale al Napoli Soccer, misura le proprie potenzialità al cospetto di un Teramo che con l’avvento di Foschi in panchina pareva aver imboccato la strada giusta. Domenica scorsa però, complice pure un pizzico di sfortuna, lo scivolone casalingo contro il Benevento ha nuovamente “scombinato? la classifica degli abruzzesi.
Se per i diavoli rossi il subitaneo riscatto è un obbligo, per il Foggia di Coccimiglio è un vero e proprio diktat. Dopo gli ultimi sforzi economici del presidente toscano i rossoneri contro il Giulianova debbono vendicare lo scivolone (immeritata) in quel di Padova. In questi giorni l’allenatore Giannini ha ribadito di aspettare con pazienza Oliveira, ma ora per Lulù è arrivato il momento di buttarla dentro: i satanelli hanno troppo bisogno delle sue realizzazioni. Il Giulianova di Gentilini invece vuole continuare sulla strada intrapresa a Chieti. Uscire indenni dallo Zaccheria sarebbe già molto.
E a proposito di Chieti, i neroverdi hanno un impegno piuttosto proibitivo al Santa Colomba. Il Benevento in effetti, dopo l’inaspettato blitz sul filo del rasoio a Teramo, vorrebbero mettere fine alle incertezze di questo inizio di stagione. Al “timoniere? Benedetti – il rigore di Cutolo al Comunale gli ha praticamente salvato la panchina – il compito di invertire la “rotta?.
Le altre due formazioni in compagnia dei sanniti a quota 7 punti in classifica, ovvero il Padova e la Spal, sono ambedue impegnate fuori casa, rispettivamente a Pesaro e Fermo. Gli 11 di Ulivieri non avranno vita facile nelle Marche, soprattutto dopo l’inaspettato esonero di Roberto Lorenzini (al suo posto siederà in panchina l’allenatore in seconda Enrico Piccioni, il quale se i risultati gli dovessero dare ragione potrebbe anche restare alla guida dei biancorossi): i giocatori ci sono rimasti male e magari tenteranno di dedicare la vittoria all’ex mister.
Non semplicissima nemmeno la partita che attende i ferraresi, visto che la Fermana viene da due sconfitte consecutive (in casa con la Samb e a Martinafranca) ed anche se deve ancora recuperare il match contro il Napoli, non può permettersi il lusso di gettare altri punti: l’ultimo posto dista appena una lunghezza.
La Samb è attesa dal Cittadella bello e organizzato, ma sterile. Buon volume di gioco, eppure scarsa incisività sotto porta. Ecco spiegato l’ultimo posto in classifica. I rossoblu sinora hanno sempre fatto bottino pieno nelle due trasferte effettuate e dopo il “tonfo? casalingo nel derby con la Vis vorranno certamente rialzarsi. I granati non possono essere d’accordo – la classifica, come detto, “piange? – e dunque si prospetta un match avvincente, magari anche ricco di gol.
Chiude il quadro della giornata l’incontro tra Sora e Martina allo stadio Tomei. Disastroso l’inizio di campionato dei ciociari appaiati all’ultimo gradino della classifica, come il Cittadella. Il Martina invece è reduce da due vittorie casalinghe. Sta meglio, ma la sfida appare comunque difficile da pronosticare.

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