SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo aver avuto da parte degli intervistati e dei lettori consensi favorevoli in merito alle interviste ai tifosi, mi ripropongo con una nuova rubrica, sempre sulla Samb, ma questa volta ascoltando il pensiero del “ gentil sesso?. “Le donne e la Samb?,
Quindi a tal proposito lancio un’appello a chi volesse raccontare le proprie vicissitudini, o alcuni aneddoti, esperienze vissute al seguito della propria squadra del cuore può farlo chiamando la redazione di “Sambenedettoggi?. Sarei ben lieta di scrivere le esperienze di tutti in merito alla nostra beneamata “Samb?.
Luciana Crescenzi è una simpatica signora appassionata della Samb, sempre presente in tribuna a tutte le partite della squadra rossoblù. Con una fervida passione ci ha raccontato tutte le sue esperienze vissute al seguito della squadra, con un entusiasmo ed una memoria invidiabili. Ricorda tutto o quasi in maniera impressionante.
Da quanto tempo vai allo stadio a vedere la Samb?
Da piccola tutta la mia famiglia si recava allo stadio, infatti in casa eravamo 4 abbonati: mio padre, i miei fratelli ed io. Mio padre mi raccontava che nel ’23 andava a vedere le partite al campo sportivo che in quel periodo si trovava in P.zza Garibaldi. Quando ero ragazza mi recavo al vecchio “Ballarin?, ed io ero una accanita frequentatrice della curva sud. Di quel periodo ricordo gli emozionanti derby con l’Ascoli e la famosa promozione in B del campionato 72/73 con l’allenatore Bergamasco e tutti gli altri giocatori. Tra quelli che si resero protagonisti ricordo Chimenti il Bomber, Ripa, Beni, Valà, Basilico, Castronaro, insomma tutti. Certo, quando si giocava al “Ballarin? le partite si vivevano di più, ed era tutto più emozionante. Ricordo un personaggio che veniva soprannominato “lu fernar?, era il fornaio di Petrella che urlava sempre ai giocatori quando non attaccavano “Svegliatevi!!! Svegliatevi!!!?. Poi quando conobbi mio marito Giuliano, iniziai ad andare anche in trasferta, trascorrendo molti week-end nelle città dove la Samb doveva giocare.
Quali sono gli avvenimenti che ricordi di più?
Senza dubbio tutte le partite che ho visto al “Ballarin?, avevano un’altra atmosfera. Erano molto più infuocate. Di quel periodo ricordo con dispiacere il “rogo? dove persero la vita due ragazze, e i numerosi incidenti che si venivano a formare quando arrivavano i tifosi dell’Ascoli e della Cavese. Di quest’ultimi in particolare ricordo che a causa degli scontri tra le tifoserie, fummo costretti, per non correre pericoli, a rifugiarci presso il “dopolavoro ferroviario? ora Cinema delle Palme. Mentre numerosi sono gli avvenimenti che ricordo con piacere. Ci vorrebbe “una vita? per raccontarle tutte, ma sono felice di menzionarne alcune. Ho iniziato ad andare in trasferta dal 1975 quando ho conosciuto mio marito, e da allora l’ho sempre seguita. Penso di essere stata una delle poche donne che seguiva la Samb anche quando si è trovata a militare per 7 anni tra i dilettanti. Spesso abbinavamo la partita con delle gite di piacere. Si organizzavano dei week-end dove si visitava la città e poi si andava alla partita. Tra le tante ricordo in modo particolare quelle di Cagliari, Catania, Vicenza, Ischia, Udine, Modena. Ricordo con piacere anche le salvezze all’ultima giornata, come quando vincemmo a Bari per 4-3, o a Genova con lo stesso analogo risultato. Al ritorno dal Marassi, ci fermammo in un’autogrill per festeggiare e dedicammo al nostro grande presidente Ferruccio Zoboletti la sua canzone preferita. Infatti cantammo “Nuttate de Lune? : fu una grande festa. Momenti indescrivibili! Una trasferta però la ricordo sempre con rammarico. Mi riferisco a quella di Caserta nel ’94 in campo neutro contro la Juve Stabia , dove con la vittoria potevamo evitare il fallimento. Malauguratamente perdemmo e ci fu la disfatta. Ma ancora più atroce fu vedere Venturato “ballare? davanti alle nostre recriminazioni e contestazioni, mostrando indifferenza per la nostra amara delusione, ma per di più insultando moralmente la nostra grande passione.
Quali sono stati per te le persone che hanno tenuto alto il nome della Samb?
Per quanto riguarda l’allenatore, penso che il migliore sia stato Nedo Sonetti. In merito ai giocatori, senza dubbio il mitico Bomber Francesco Chimenti, poi Selvaggi e Zenga come portiere.
Cosa pensi della vecchia gestione Gaucci?
Penso che dobbiamo ringraziarlo per quello che ha fatto per noi, portandoci nel calcio dei professionisti, però alla fine ci ha trattato un po’ troppo male. Se ne poteva andare con un po’ di signorilità.
Le tue impressioni dell’era Mastellarini?
Come sambenedettese preferivo che la Samb fosse gestita da qualche imprenditore del posto, però sono comunque contenta che Mastellarini si sia preso questo impegno. Infatti ci ha rassicurato dicendoci che ci sono anche imprenditori di San Benedetto che fanno parte di questo gruppo. Nella speranza che questa società sia migliore della precedente auguro un in bocca al lupo a lui ed alla Samb.
Come vedi la squadra e che cosa ti aspetti?
Anche se posso sembrare un po’ avventata, ma, in quanto tifosa, mi aspetto i play-off! Sembra una buona squadra, con tanti giovani che hanno voglia di fare bene, anche se c’è qualcosa che secondo me va rivisto. Comunque il tifoso sambenedettese capisce quando i giocatori si impegnano seriamente e lo apprezza anche se a volte i risultati non sono quelli sperati. Infatti per noi l’importante è che le maglie dei giocatori devono essere sempre “’mbusse? (bagnate per i non sambenedettesi), indice del fatto che durante la partita hanno dato tutto quello che avevano in corpo.

Marisa Brasiliano

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