Politica sambenedettese. Riflettevo oggi sui miei ultimi Disappunti. Il tema dominante, quasi persecutorio, è stato il nuovo Prg che la Giunta del ginecologo Martinelli rischia… di non partorire. Ma più che il Piano stesso, il torbido che hanno lasciato trapelare dichiarazioni e sospetti: e cioè che il Prg è fermo e che probabilemte verrà annullato perchè, chi ha cercato di inquinarlo… ancora non c’è riuscito. Troppi gli interessi appetitosi ma torbidi che vi girano intorno per pensare che vincerà la trasparenza e che verrà varato un piano che soddisfi interessi comunitari e non quelli dei soliti ignoti. O noti? Al limite la torta verrà spartita in più persone. Dio voglia che qualcuno mi smentisse ed avesse ragione quel lettore che mi ha quasi intimato di abbassare la cresta. Gli ho risposto che, appunto, mi piacerebbe essere smentito dai fatti.
Sindaci positivi. Una premessa negativa per introdurre un discorso finalmente positivo (che non è nemmeno l’unico) su chi ha amministrato la città di San Benedetto negli ultimi 15 anni circa. C’è stata una netta svolta rispetto alle amministrazioni precedenti. Si è, per esempio, pensato concretamente a migliorare l’estetica della città. Da Perazzoli ad oggi c’è stata una sorte di competizione per lasciare segni tangibili (monumenti, nuovo centro cittadino, nuovo molo sud, ora il lungomare) della propria attività governativa. Diamo a Cesare quel che è di Cesare.
Se ci pensiamo bene è questo l’aspetto che più conta e rimane. Alla fine il tempo passa per tutti ed invecchiare sapendo di aver fatto qualcosa di buono per la propria citta è meglio che invecchiare (quindi morire) immerso in una ricchezza, come dice un brano del Vangelo, che non puoi portarti dietro. Peggio ancora se l’agietà è arrivata a discapito della natura che ci circonda. Sto Prg mi sta ossessionando!
Crisi Giunta Martinelli. Gira e rigira, la mia tesi (vedi nell’archivio i primi Disappunti quotidiani) continua a prevalere. La nuova Legge sui sindaci (per rifarne un altro bisogna azzerare il Consiglio comunale e perdere il posto sul prestigioso banco) ha fatto sì che chi comanda va avanti comunque. Meglio comandare da ‘separati in casa’ che uniti all’opposizione.
Samb Calcio. Preciso che il mio accenno di critica calcistica al giornalista del Resto del Carlino, nonchè amico Pasquale Bergamaschi, è stata una semplice eccezione che conferma la regola. La mia è quella di non intromettermi nè tanto meno contestare i pareri dei miei colleghi. La critica poi è il sale del calcio. Uno sport nel quale la disparità di opinioni rappresenta l’essenza principale della sua bellezza. All’amico Bergamaschi ho spiegato comunque che il mio piccolo DisAppunto quotidiano su di lui aveva l’unico scopo di ‘ammorbidire’ una polemica esagerata in un momento storico in cui non lo vedo molto sereno. Mi scuso con lui se ho inopinatamente invaso la sua psiche.

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