RIPATRANSONE – C’è inquietudine intorno alla squadra del presidente Lucci. Il pesante passivo subito dalla Ripa sul proprio terreno di gioco ha destato qualche preoccupazione. Addirittura in questi giorni ha preso corpo l’ipotesi di una contestazione nei confronti di tecnico e società al termine della gara con la Castoranese. “Non so chi abbia sparso questa voce, ma posso smentire queste chiacchiere” – ha commentato mister Mascitti – “A me non è stato detto nulla, qualcuno ha sgridato un paio di giocatori e al presidente è stato chiesto di comprare qualche giocatore. Nessuna contestazione, quindi. Anzi la società, in particolare il patron, sta facendo il proprio dovere con grande dedizione”.
La vittoria di quindici giorni fa in casa del Monticellli sembrava avesse ridato fiducia ai ragazzi ma così non è stato. “Avevamo segnato due reti subendo poco” – ha spiegato il tecnico Mascitti” – In dieci contro undici per un tempo, siamo stati capaci di rimontare l’1-1 in una gara molto positiva. Evidentemente è stato un fuoco di paglia. La sconfitta di sabato con la Castoranese non me l’aspettavo”.
“Abbiamo disputato una gran brutta gara, giocando malissimo. È stata una giornata storta per 9/11 della squadra. Non ci abbiamo messo né voglia né grinta, sbagliando praticamente ogni cosa”. Un’autocritica degna di uomo coscienzioso e pronto a mettere tutto se stesso per riportare la Ripa nei piani che contano.
L’occasione giunge propizia nel derby con l’Acquaviva fra sette giorni. “Dobbiamo cercare di migliorare la prestazione scorsa. Alla squadra ho detto che abbiamo toccato il fondo. C’è qualcosa che non va, insieme ai ragazzi stiamo trovando il motivo di tale crisi. Sappiamo che dobbiamo riscattarci, sappiamo che dobbiamo disputare una grande gara e sappiamo che dobbiamo onorare la maglia che indossiamo”. Con tale proposito la luce per uscire da questo tunnel è vicina. Basta aprire gli occhi, fissare la rete e riempirla di palloni.

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