SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La quinta giornata di campionato – 18 gol realizzati e ben quattro vittorie esterne – va in archivio con diversi temi da approfondire. Primo su tutti, la difficoltà di un campionato che sfugge ai pronostici e che non guarda in faccia a nessuno, tanto meno se ti chiami Napoli. Gli azzurri del neo-patron “mister cinema? De Laurentiis ieri sono stati letteralmente strapazzati da una Reggiana che ora si ripropone – dopo un inizio di torneo balbettante – nelle zone altissime della classifica. Un solo punto dalla vetta e morale alle stelle dopo la partita pressoché perfetta di ieri pomeriggio. Sull’altra sponda bene ha fatto mister Ventura, negli spogliatoi, a lanciare una frecciatina ai suoi (“A chiacchiere no si vince il campionato?), perché il torneo di terza serie è lungo e pieno di insidie. Se poi sei il Napoli è chiaro che ogni avversario ci tiene a ben figurare e ti aspetta col coltello tra i denti. Il calendario tra l’altro non aiuta gli azzurri che domenica prossima riceveranno sul proprio campo il lanciatissimo Avellino, il quale grazie al solito Ghirardello prende 3 punti col minimo sforzo e dimentica la batosta dello Zaccheria: un gol per tempo e Cittadella rispedito in Veneto con la coda tra le gambe.
La seconda forza del campionato – come la Reggiana ad una sola lunghezza dall’Avellino – si chiama Rimini. La squadra di Acori è quella che sinora ha espresso il miglior calcio; l’attacco più prolifico – 11 reti – insieme alla Reggiana, e pazienza se si è subito qualche gol di troppo, l’importante è segnarne sempre uno in più degli avversari. Là davanti Muslimovic (rinato), Docente e Ricchiuti stanno facendo faville. I romagnoli ci saranno fino alla fine.
Sorprende, ma non troppo, il Lanciano di Pellegrino che ha trovato in Soncin – capocannoniere con 6 reti – un cecchino infallibile. Ieri i frentani hanno mostrato una personalità invidiabile sul campo di una Spal che finora al Mazza aveva sempre fatto il pieno.
Importanti, in prospettiva, le vittorie di Benevento e Padova. I sanniti sbancano il Comunale di Teramo al “fotofinish? grazie ad un rigore di Cutolo ed ora se riusciranno a trovare quella continuità sinora solo inseguita, potranno recitare un ruolo di prim’ordine nel corso del campionato, naturalmente in chiave play off. Salva nel frattempo la panchina di Benedetti, messo in discussione dopo la debacle interna contro il Foggia e il pari esterno a Martinafranca di domenica scorsa.
Il Padova di Ulivieri inanella la seconda affermazione consecutiva e lo fa contro un avversario difficile come il Foggia di Giannini. La squadra dell’ex “principe? non demerita all’Euganeo (forcing per buona parte della ripresa), ma palesa delle difficoltà in avanti; al momento non basta avere un certo Lulù Oliveira.
Le più grandi sorprese della giornata arrivano però dalle due formazioni fino a l’altro ieri ultime in classifica: la Vis si impone al Riviera delle Palme con un gol di Gaeta al 91’ e getta un’abbondante secchiata d’acqua fredda sulla panchina dell’allenatore Lorenzini (rischiava l’esonero), mentre il Giulianova – in 10 uomini dalla mezzora del primo tempo – resiste e porta a casa tre preziosissimi punti ai danni di un Chieti che non avrebbe comunque meritato di soccombere.
Vittoria significativa anche quella del Martina ai danni della Fermana – prima sconfitta stagionale in trasferta nonostante la superiorità numerica per quasi un’ora di gioco – per merito del solito Da Silva. I pugliesi con questi tre punti agganciano la zona tranquilla della graduatoria (7 punti).
Domenica prossima la sesta giornata proporrà tre big-match: Napoli-Avellino, Lanciano-Rimini e Teramo-Reggiana (posticipato a lunedì 18).

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