SAN BENEDETTO DEL TRONTO – 12 settembre, Samb-Giulianova, esordio di campionato per i rossoblù con una formazione completamente nuova e sperimentale. I rossoblù subiscono l’iniziativa del Giulianova, restano in dieci ma poi, nel finale, attaccano a testa bassa sfiorando il colpaccio.
26 settembre, Samb-Rimini si gioca sotto il diluvio e la Samb non riesce ad applicare la caratteristica emersa nelle prime battute di campionato, ovverso pressing a centrocampo e contropiedi rapidi.
10 ottobre, Samb-Vis: tutti si aspettano la prima vittoria casalinga, la Samb parte bene ma dopo sei minuti viene espulso Spadavecchia, e i rossoblù sono costretti in dieci. Eppure rischiano poco, sfiorano persino il vantaggio e peccano soprattutto nel finale, quando, sostenuti da un grande pubblico e rivitalizzati dall’ingresso di Favaro (così accadde anche in Samb-Giulianova) si spremono negli ultimi dieci minuti in un pressing che, alla resa dei conti, era meglio evitare.
Tre partite, tre storie particolari ed un rammarico: al Riviera, oltre a non aver mai vinto, la Samb non ha mai giocato una partita “normale?. Comunque mister Ballardini, nonostante qualche polemica nel dopo-partita, è apparso sereno: con ogni probabilità in queste ore avrà modo di riflettere su alcune scelte (forse era meglio sostituire Gutierrez e non Martini, forse negli ultimi minuti andava effettuato il terzo cambio perché la squadra era molto stanca), però ci ha dichiarato: “La Samb ha disputato una buona partita, tanto che alla fine eravamo noi ad attaccare. Siamo una squadra generosa, e questa è una grande dote, per cui chiedo di non rimproverare troppo i miei ragazzi.? Riguardo le difficoltà di andare in rete da parte degli attaccanti titolari, Ballardini ha detto che “abbiamo una fisionomia ben precisa sia per quanto riguarda la difesa sia per l’attacco. Gutierrez? Si sbloccherà, ma abbiamo anche Martini oltre che Vidallè, che sta migliorando.?

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