Meno male che i derby dell’ Adriatico sono finiti! La Samb ne ha disputati ben tre al Riviera contro Giulianova, Rimini e Vis Pesaro e ha raggranellato la miseria di 2 punti su 9 disponibili, non realizzando neanche un gol e rimediando pure due espulsioni (De Rosa e Spadavecchia).
Considerati i sei punti conquistati in trasferta, ne deduciamo che la Samb viaggia quasi come lo scorso anno. Perdere fa male soprattutto se si perde nei minuti di recupero e per di più con un gol di un ex-ascolano (Gaeta, cresciuto nella Primavera bianconera giocò l’anno scorso anche una partita in serie B).
L’espulsione di Spadavecchia ha naturalmente condizionato la partita: se qualcuno aveva dei dubbi che Sacchi fosse il maestro di Ballardini, questi sono stati dissipati dalla sostituzione operata. “Giants stadium? di New York, 23/06/1994 Coppa del Mondo partita Italia-Norvegia in cui fu espulso il portiere Pagliuca; l’Arrigo nazionale fa entrare Marchegiani al posto di Roberto Baggio, semplicemente il più grande giocatore italiano. “Riviera delle Palme? 10/10/04: Ballardini per far entrare Di Dio toglie Marco Martini semplicemente il giocatore più in forma della Samb reduce da una tripletta in trasferta, col morale a mille e per di più ex-Vis Pesaro, insomma un giocatore con mille motivazioni. Dall’inizio del Campionato abbiamo rimarcato che il punto debole della Samb è la fascia destra: anche oggi i due episodi fondamentali (l’espulsione del portiere originata da un retropassaggio inopportuno ed il cross da cui è scaturito il gol) si sono verificati guarda caso da quella parte. Perché è stato messo da parte Marco Taccucci che lo scorso anno in quel ruolo ha disputato tutto sommato un buon campionato e il cui tasso di esperienza è indispensabile per una difesa così giovane? Infine un accenno all’allenatore della Vis Pesaro Lorenzini, che all’uscita del campo ha avuto un atteggiamento sarcastico nei confronti della tifoseria: prima ha guardato i tifosi a mo’ di scherno, poi ha fatto un inchino, infine li ha applauditi polemicamente: un atteggiamento che non fa onore a un ex-grande giocatore ma che da allenatore finora ha un curriculum da far invidia a… Trillini (sostituito a Jesi e retrocesso in Eccellenza a Macerata).

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