S. Benedetto del Tr. “Riviera delle Palme
E’ il destino della Samb 2003-’04 quello di dover attendere le mosse dell’avversario e comportarsi di conseguenza. Oggi, per esempio, tutto lasciava prevedere una partita di attacchi in massa (Ballardini non per niente aveva inserito Gutierrez e Martini insieme) con la Vis Pesaro sulla difensiva. Niente affatto. Dopo sei minuti di gioco veniva espulso Spadavecchia (i particolari in cronaca) e la gara cambiava subito fisonomia con gli ospiti che giustamente, approfittando dell’uomo in più, cercavano il gol del vantaggio. Un atteggiamento al quale i rossoblù sono abituati tant’è che la Vis riusciva a tirare solo da lontano con Di Dio che faceva buona guardia. Anzi, nel finale di primo tempo, i ragazzi di Ballardini prendevano l’iniziativa con gli avversari stanchi per il pressing precedente ma anche perché mercoledì scorso avevano giocato e dato molto a Napoli.
Nella ripresa gli ospiti partivano più decisi a sfuttare la superiorità numerica ma la Samb non mollava un pallone e la gara scivolava verso la fine senza tante emozioni ma con il debito di fiato (per i rossoblù) da addebitare all’uomo in meno. L’atteggiamento però non era mai stato quello di una squadra che voleva perdere tempo se non con Di Dio, il quale, stando fermo, aveva le idee più lucide di tutti. Comunque la tattica piaceva a tutto il pubblico che non ama vedere squadre intimorite qualunque sia l’avversario. Bene. Sbagliato però continuare così fino al 94. E’ stato questo, secondo me, l’unico errore commesso oggi dal tecnico e dai suoi ragazzi. Una squadra esperta (la Samb non lo è e si sapeva) a quel punto si accontenta per un motivo molto semplice. Se prende un gol non ha più tempo per rifarlo. Così è stato.
Errori che ci stanno e sono distanti anni luce da affermazioni che vogliono il tecnico ‘cieco’ dalla panchina. Non esistono mai nel calcio prove contrarie ma la realtà dice questo: i rossoblù hanno giocato oggi nella stessa identica maniera delle altre prime quattro partite. Un grande gioco di squadra che non genera gol a palate per una piccola carenza offensiva ma più di tutto per l’età media dei calciatori che però, come dicevo prima, influisce principalmente sul ‘cervello’. Tecnicamente no. Vedi Canini. Diciannove anni ma la C1 gli sta già molto stretta. Se si monta la testa ci rimangiamo tutto.
AVVERSARIO
Merita qualche punto in più per il gioco che esprime. Oggi però ne ha guadagnati due, rispetto a quello perso a Napoli.
ARBITRO
Ha sbagliato pochissimo ma non ci sono stati molti episodi controversi. Giusta l’espulsione.
A CURA DI NAZZARENO PEROTTI

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