SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Domenica 10 ottobre 2004, SAMBENEDETTESE – VIS PESARO, secondo sfida consecutiva con una corregionale per la Samb. Chi di gol in zona Cesarini perisce, di gol in zona Cesarini ferisce, verrebbe da dire. E’ infatti il caso della Vis che mercoledì scorso era uscita sconfitta dallo stadio San Paolo di Napoli incassando la rete dell’1-0 al 93’, oggi al contrario trova il gol del preziosissimo colpaccio – chi l’avrebbe mai detto in quello che si presentava come uno scontato “testa-coda? in graduatoria? – sul finire di una partita che si stava archiviando sul risultato di parità. Sarebbe stato più giusto così.
Peccato per l’ambiente rossoblù, il quale aveva dato il benvenuto a questo match con il naturale entusiasmo scaturito dalla vittoria di Fermo di domenica passata. L’Onda d’Urto celebra l’exploit ai danni dei canarini con la scritta, mostrata nel pre-gara, “03-10-04: 2000 cuori, 11 leoni…un applauso per tutti voi!?.
5000 spettatori, curva Nord piena e soprattutto coloratissima, il presidente Mastellarini che a pochi minuti dal fischio d’apertura dell’arbitro si reca sotto la curva per consegnare alla stessa la meritata maglia numero 12. Gli ci sono volute appena quattro partite per capire di che pasta è fatta la tifoseria sambenedettese! In precedenza un comunicato dello stesso neo-patron rossoblu, letto dallo speaker del Riviera, riassume la sua gratitudine nei confronti della città e della tifoseria tutta. In mezzo al campo giungono gli esponenti di tutti i gruppi ultras rivieraschi per la consegna della simbolica casacca e si ritrovano ad assistere al divertente “siparietto? tra Mastellarini ed un tifoso che gli consegna nelle mani un fumante fumogeno rosso. Verace come al solito il “Mast?!
Di lì a poco fanno il loro ingresso le due squadre, coi pesaresi nel frattempo giunti da pochi istanti e che subito appendono gli striscioni Ultras Vis Boys, Pesaro Regione, Filippone con noi, Pantano alkoolica ed espongono una mega-scritta “Noi non molliamo?. Peccato che siano poco più di una cinquantina di persone.
La Nord al contrario celebra la Ballardini-band con una massiccia fumogenata rosso-blu-gialla che fa scendere sul Riviera una fitta nebbia in stile val Padana. Tornata la visibilità il muro della curva nostrana si colora delle tinte di svariate bandiere, due aste e bandieroni (nuova di zecca quella con lo scudo ’77 incorniciato da una corona d’alloro); vivacissima la zona presidiata dall’Inferno con molteplici bandierine rossoblu munite di scritta bianca IRB 90.
Bellissimo dunque il colpo d’occhio del delle Palme e buona la fase iniziale del match tifato: vissini volenterosi con cori (più facile vederli che non effettivamente sentirli) e sbandierate di diversi vessilli – il settore risulta sufficientemente colorato – i quali risulteranno abbastanza continui nel corso dei 90 minuti, niente di eccezionale, s’intende, ed i padroni di casa che partono forte, anche se dopo appena 5 minuti assistono al primo segno premonitore (negativo) della giornata, ovvero l’espulsione di Spadavecchia per un fallo commesso al di fuori della propria aria di rigore. Delusione. Il giovane portiere pugliese, dispiaciutissimo, assisterà la gara da bordo campo, camminando e mangiucchiandosi nervosamente le unghie.
La Nord, fresca di nomina a 12°, non si lascia scoraggiare ed il primo tempo sarà caratterizzato, come detto, da una prestazione positiva, nel tentativo di ristabilire idealmente la parità numerica in campo: canti continui oppure spezzati, meno intensi e più fragorosi, due sciarpate (quella sulle note di “Nuttate de luna? è ormai divenuta un “must?), diversi battimani e sventolio di bandiere incessante.
Aumenta l’entusiasmo nella parte finale della prima frazione di gioco a fronte di una Samb che prova a mettere più volte la “testa fuori dal guscio?, procurandosi due nitide occasioni sotto porta che vengono, ahinoi, sprecate, ma il Riviera aiuta lo stesso i suoi beniamini. Lo farà anche per tutto il corso della ripresa, nonostante il sostegno per la prima mezzora denoti un lieve calo, complice la partita che sembra avviarsi, stancamente, al risultato di 0-0.
Il volume torna a farsi prepotente allorquando – nell’ultimo quarto d’ora – Colonnello e compagni, come nei primi 45 minuti, sembrano riaffacciarsi dalle parti dell’area di rigore vissina in maniera più convinta. Pochi pericoli concreti per Ginestra (beccato dal pubblico a più riprese), ma aleggia l’illusione del gol rossoblu; la Nord tenta di trascinare i propri 11 con canti chiassosi che però allo scadere vengono interrotti dall’inaspettata marcatura ospite. Riprendono fiato UVB e c., – una sciarpata nel secondo tempo – i quali festeggiano la rete che sancisce la prima vittoria esterna per gli uomini di mister Lorenzini. Volano tanti oggetti dalle parti dell’estremo difensore biancorosso, persino una torcia, rimangono invece poca voce e poca convinzione per “riempire? gli ultimi istanti di partita. Finisce così. Gli ospiti sotto la Sud a regalare maglie, la Samb, non tutta, chiamata a raccolta dal 12° che canta ancora una volta fedeltà assoluta e incondizionata. A prescindere dalla sconfitta. Della serie, non facciamone un dramma.
Ultima annotazione riguardo alcune scritte mostrate dalla Nord nel corso della gara. Iniziamo con i Baldi Giovani e con il lenzuolo steso in mezzo al campo a salutare un “nuovo arrivato? – “Benvenuto Jacopo piccolo Baldo?. Terminiamo con le due scritte by Onda d’Urto all’indirizzo dei pesaresi: “Vissino, il palazzotto è il tuo destino!? e “Benelli ’91, Riviera ’92, Riviera ’02…lasciamo il segno sul tuo passato?, in riferimento agli scontri avvenuti tra le due fazioni all’incirca nell’ultimo decennio.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 463 volte, 1 oggi)