SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giornata, la quinta di campionato, estremamente interessante. In coda come nelle zone nobili della graduatoria. Il match-clou è Reggiana-Napoli, sfida che un tempo neanche troppo remoto si disputava in ben altri tornei; ciononostante lo stadio Giglio domani pomeriggio presenterà sicuramente una cornice degna di categorie superiori. Le due squadre sono divise da appena un punto, i partenopei sono chiamati al primo impegno “serio? della stagione, mentre gli emiliani debbono confermare ad addetti ai lavori e a se stessi che il momento di appannaggio iniziale è completamente alle spalle.
Altre due partite significative sono Avellino-Cittadella e Padova-Foggia. La capolista cerca sul proprio campo di dimenticare la sfortunata domenica di Foggia (rigore rossonero contestatissimo dal clan biancoverde) incontrando un squadra, i granata di Maran, bisognosa di punti e mai facile da affrontare. Crediamo comunque che i padroni di casa avranno dalla loro motivazioni superiori e soprattutto un Ghirardello – l’ex di turno – che vorrà ben figurare di fronte alla squadra in cui ha vissuto stagioni d’oro.
Il Foggia dei nuovi arrivati Oliveira e Stroppa sarà impegnato sul difficile campo di Padova, dove i ragazzi di mister Ulivieri dovranno fare capire se la vittoria di Giulianova è stata un caso, oppure il segno della ritrovata convinzione di poter recitare quel ruolo da protagonista che la critica gli aveva cucito addosso questa estate. Per i pugliese, d’altro canto, cogliere un risultato utile all’Euganeo rappresenterebbe un eccellente viatico per il proseguo di torneo.
Le rimanenti squadre di alta classifica, ovvero Rimini, Samb e Spal dovranno vedersela, tutte tra le mura amiche, rispettivamente con Sora, Vis e Lanciano. Per romagnoli e marchigiani sulla carta gli impegni casalinghi non sono proibitivi, soprattutto alla luce del brutto inizio in cui sono incappati bianconeri ciociari e biancorossi marchigiani. Ma la serie C, si sa, sfugge ai pronostici anche più sicuri. Lorenzini (allenatore della Vis), in ogni caso, rischia la panchina.
La Spal invece misura le proprie potenzialità al cospetto di uno scorbutico Lanciano, sfortunato nella gara del Biondi persa col Napoli, e pronto a scattare nella parte superiore della classifica (ha all’attivo 6 punti) con un eventuale “raid? al Paolo Mazza.
Sfida interessante anche quella tra Teramo e Benevento, le due deluse del torneo. Entrambi le società si aspettavano una partenza migliore, ma se i “diavoli? abruzzesi dopo il cambio di panchina – Foschi in luogo di Zecchini – hanno cambiato rotta incamerando 6 punti (grida in ogni caso vendetta la debacle di Rimini del turno passato), i sanniti dopo il vittorioso esordio casalingo hanno perso la “bussola?. Pari all’ultimo secondo domenica scorsa a Martinafranca.
Chiudono la giornata le partite Martina-Fermana e il derby abruzzese Chieti-Giulianova. I pugliesi hanno a disposizione il secondo turno in casa consecutivo e c’è da giurarci che proveranno a rimpinguare la propria classifica; la Fermana non sarà d’accordo ma anzi dovrà tentare, se possibile, di ripetere l’exploit di Teramo dopo i quattro gol rifilatigli dalla Samb. Match comunque che sfugge ad un pronostico certo. Il derby allo stadio Angelini rappresenta invece una sorta di ultima spiaggia per la compagine giuliese che deve affrontare l’incontro in un momento davvero poco esaltante: l’ultimo posto in classifica in coabitazione con la Vis Pesaro, i mugugni della tifoseria, i limiti tecnici e caratteriali degli 11 di Gentilini. A Chieti non troveranno un’ambiente infuocato – anche lì la tifoseria è sul piede di guerra – ma il team di mister Donati, nonostante l’inesperienza e la giovane età, ha mostrato in questo primo scorcio di campionato di potersi fare valere.

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