GROTTAMMARE –Oggetto: Esposto denuncia per inidonea esecuzione di lavori di straordinaria manutenzione per la riparazione ed il rafforzamento delle opere di difesa poste a protezione del centro abitato nel comune di Grottammare.
Con contratto rep n. 2936 del 20/12/2001 il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti procedeva ad affidare i lavori di straordinaria manutenzione per la riparazione ed il rafforzamento delle opere di difesa poste a protezione del centro abitato nel comune di Grottammare, per un importo di euro 1.440.410,70 .
I lavori consistevano in:
– saltamento di un tratto di scogliera semi radente posto a sud del Fiume Tesino non più idoneo ad assicurare la protezione della costa;
– realizzazione di una barriera soffolta a sud del fiume Tesino in prolungamento e completamento di quella ivi esistente;
– rifiorimento e rafforzamento, a nord del fiume Tesino, delle scogliere sommerse esistenti.
– costruzione di soglie di collegamento tra le stesse scogliere esistenti.
Il progetto avrebbe quindi dovuto garantire la salvaguardia del litorale più esposto di Grottammare.
I lavori furono sospesi agli inizi del 2003 mentre rimanevano ancora da eseguire lavori per un importo di euro 348.240,20 per motivi ancora non del tutto chiariti, ivi compresi contenziosi con la ditta aggiudicataria.
Nel frattempo la situazione del litorale si è profondamente modificata, aggravandosi ed i numerosi solleciti dell’amministrazione comunale, sia telefonici, che scritti, aventi ad oggetto la segnalazione della gravità dei fenomeni erosivi in atto, hanno avuto scarso esito.
Nel maggio 2004 si sono verificati, a causa di una forte mareggiata, danni irrimediabili ad alcune strutture balneari ed una vera e propria situazione di pericolo per la pubblica incolumità dato che sono stati erosi i muri di sostegno dei campi da tennis e quelli di recinzione di abitazioni private, proprio in corrispondenza dell’arenile “protetto? nel lembo più a sud delle scogliere soffolte, previste nella parte a nord del fiume Tesino, oggetto di lavori di rifiorimento e rafforzamento. Quanto sopra anche a causa del saltamento delle scogliere a pennello presenti sul litorale nord di Grottammare, riutilizzate come materiale d’opera.
I danni si sono verificati, come risulta da apposita relazione tecnica redatta dall’ufficio comunale e debitamente trasmessa, con apposita nota, a tutti gli organi competenti, proprio nel tratto interessato dai lavori di rafforzamento delle scogliere.
Tutto ciò precisato, dall’incontro tenutosi in data 4/10/2004 si è appreso che i lavori sono ripresi, e che tuttavia non riguardano il tratto maggiormente danneggiato, il quale risulterebbe già eseguito a regola d’arte, bensì altre porzioni del progetto che comunque non potranno essere completate come progettate, a causa della differenza tra lo stato dei luoghi e lo stato di progetto.
Alla luce di quanto verificatosi, si chiede pertanto:
a) di individuare la presenza di errori tecnici di progettazione, o di realizzazione, che hanno fatto sì che un intervento, originariamente previsto per risolvere la situazione del litorale di Grottammare, abbia al contrario comportato un forte aggravamento.
Sarebbero graditi in tal senso un controllo o meglio un collaudo parziale in corso d’opera, sui lavori eseguiti e soprattutto sulle quantità e qualità dei materiali posizionati nonché sulla loro collocazione;
b) di conoscere per quale motivo i fondi ancora a disposizione su un progetto sospeso da più di due anni siano ora destinati ad un completamento destinato a rimanere solo sulla carta, dato che nel frattempo i “guasti“ maggiori si sono verificati proprio lì dove l’opera sarebbe teoricamente completata.
La logica del buon padre di famiglia, che si impone su ogni azione pubblica, consiglierebbe di realizzare opere di rafforzamento nel tratto maggiormente colpito, prima di intervenire altrove.
Grottammare, come ribadito più volte, è una cittadina che vive prevalentemente del turismo balneare ed ha avuto una forte accellerazione negli investimenti, sia pubblici che privati, proprio in questo settore.
Si chiede, pertanto, di conoscere come e soprattutto quando gli enti in indirizzo intendono risolvere il problema.
Gli operatori del settore e la collettività tutta hanno necessità di individuare eventuali responsabilità e possibili soluzioni, dato che nessuno è più disposto a subire ulteriori danni economici ed ambientali per inefficenze manifeste.
Pertanto, concludendo, si chiede di convocare quanto prima un tavolo tecnico che possa individuare in tempi brevi.
1) la motivazione delle carenze progettuali;
2) concrete e fattive soluzioni atte a rimediare alla “scellerataggine? del passato;
3) un concreto impegno circa il rispetto di precise scadenze temporali per il completamento dei lavori.
4) l’impegno di tutti gli enti in oggetto ad intervenire per ovviare alle carenze del progetto approvato e parzialmente realizzato.

Si resta in attesa di un cortese urgentissimo riscontro.

Distintamente.

Il Sindaco
Luigi Merli

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