NAPOLI – E’ andato tutto come previsto alla vigilia. Il Napoli che attacca a testa bassa dal 1° minuto al 90°, la Vis che tenta di ripartire in contropiede, i 50000 dello stadio San Paolo che creano un clima d’inferno. Il match tra azzurri e biancorossi è stato deciso da un bellissimo diagonale in girata di Varricchio, al 48° della ripresa, dopo che ormai tutto l’entourage partenopeo, probabilmente, aveva accantonato l’idea dei tre punti. E invece ci ha pensato l’attaccante azzurro a togliere le castagne dal fuoco agli uomini di Ventura, i quali dopo aver colpito tre pali – uno nel primo tempo con Corrent e due nella ripresa sempre con Corrent e con Abate – ed essersi divorati una quantità industriale di occasioni (salvataggi sulla linea e gol mancati di un soffio), hanno trovato la forza di insistere sino al triplice fischio dell’arbitro. Alla fine è arrivato il giusto premio.
La Vis ci ha provato soprattutto nel primo tempo, con lo sgusciante Cazzola – uno dei più positivi, a parte l’estremo difensore vissino Ginestra, forse il migliore in campo in assoluto – a creare insidie alla retroguardia azzurra, ma il divario tecnico tra le due formazioni è apparso subito netto e la voglia di vincere dei partenopei pure. Il portiere Belardi è stato praticamente inoperoso e quando al 12° del secondo tempo il biancorosso Carloto è stato spedito negli spogliatoi dall’arbitro per un fallo da dietro su Mora (decisione contestata dagli ospiti), il forcing dei padroni di casa è stato veemente.
Buona vittoria insomma del Napoli, se proprio vogliamo andare a trovare il pelo nell’uovo in futuro sarà il caso di concretizzare meglio le occasioni da rete, ma i vari Berrettoni, Varricchio ed Esposito non hanno fatto troppo rimpiangere Sosa e Pozzi (ambedue fuori per un mese). A tal proposito il ds partenopeo Pierpaolo Marino ha affermato che “Non sono abituato a rifare la squadra a stagione in corso, non si possono acquistare calciatori solo per tamponare l’emergenza?. Traduzione: avanti col materiale tecnico ed umano a disposizione di Ventura. Il mister azzurro si è detto molto soddisfatto per la prova dei suoi ( “Abbiamo dominato dall’inizio alla fine? ), così come il patron De Laurentiis, il quale in tribuna ha sofferto parecchio prima dell’urlo liberatorio al 93°. “La porta avversaria sembrava stregata? ha dichiarato a fine partita.
Ben altro umore in casa Vis, dove se pure non si fa fatica a riconosce la legittimità della vittoria di Varricchio e c., ci si rammarica per essere capitolati proprio all’ultimo secondo. “Perdere a Napoli – dice Roberto Lorenzini ci può anche stare, ma subire un go in pieno recupero è davvero brutto. Il Napoli è forte ma nella prima parte della gara abbiamo avuto le stesse occasioni da rete, due noi e due loro. Voglio ribadire che ho fiducia totale in questa squadra, che è giovane, e che non merita la posizione di classifica che ha. Nel corso del campionato faremo bene?.
Rammaricato anche il superlativo Ginestra: “Onestamente ammette il numero uno marchigiano – il Napoli poteva segnare già prima, ma l’amarezza sta nel fatto di aver subito un gol in pieno recupero. La nostra classifica è bugiarda, sono convinto che la nostra risalita inizierà presto?.
La formazione della Vis scesa in campo ieri sera:
Ginestra, Caselli, Bonura, Olivetti, Zappella, Serafini, (34’ Balleello), Cazzola (Gaeta 48’ st), Carloto, Di Domenico, Mazzeo (13’ st Mancino), Cacciaglia. A disposizione Spitoni, Mazzoli, Pinto, Croce. Allenatore Lorenzini.

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