SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I love you Samb. Uno degli inni più ricorrenti della curva rossoblù (per la verità, un po’ in disuso ultimamente) si adatta al meglio alla luna di miele che i ragazzi di Ballardini stanno vivendo, in perfetta simbiosi con la società, i dirigenti, i tifosi e gli addetti ai lavori.
Tutti predicano misurazione e calma, e non potrebbe essere altrimenti. Per la verità, la Samb di Fermo è stata sì la più entusiasmante (quattro reti in trasferta non si dimenticano), ma chi è stato a Foggia ricorda anche un secondo tempo persino più spumeggiante e ordinato. Dettagli.
Non sappiamo cosa può esserci nella testa dei giocatori in questo momento: l’errore più grande sarebbe quello di sentirsi rilassati. Vedendo la grinta di mister Ballardini, che sul 4-2 a Fermo sgridava e richiamava i propri giocatori, crediamo che questo sia il problema minore. San Benedetto è una piazza capace di trascinare una squadra come in poche altre parti d’Italia, e secondo noi non sarebbe saggio raffreddare l’entusiasmo straripante della tifoseria per timore che poi le cose potrebbero compromettersi.
I tifosi si sono dimostrati molto saggi già al momento della presentazione della nuova squadra e della nuova società, quando, microfono in mano a mister Ballardini, applaudirono la dichiarazione dell’allenatore rossoblù, quando disse: “Il nostro obiettivo è la salvezza.” Non ci saranno contraccolpi, dunque, se ad un certo punto della stagione si dovessero passare dei momenti negativi. Nessuno si aspetta contestazioni come sono anche avvenute nell’era Gaucci, per il semplice motivo che con Gaucci si viveva di improvvisazione e quindi bisognava cercare ottenere tutto subito per non sprofondare di nuovo, mentre con Mastellarini e soci il domani sembra più interessante dell’oggi.
Tuttavia, e torniamo al punto di partenza: perché rinunciare al sogno, alla possibile nuova favola rossoblù?
ALLENAMENTI. Al Sabatino D’Angelo dell’Agraria la Samb ha ripreso ad allenarsi. Recuperati anche gli acciaccati Canini (per lui a Fermo un colpo alla tibia che l’aveva costretto ad uscire, da domani rientrerà nel gruppo) e Gutierrez.

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