SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giovanni Gaspari vuole puntualizzare che il voto dato a favore di Rosini, tra l’altro unico candidato, è consapevolezza della garazia offerta dallo stesso per una nuova metodologia di lavoro. Il Consiglio comunale infatti, secondo Gaspari, è stato esautorato della sua funzione.
“Il Piano Idea – dichiara il capogruppo Ds – è passato in assemblea dietro una forzatura, l’out-out alla maggioranza di Martinelli, ed è stato svuotato dei suoi contenuti perché Alleanza Nazionale non avrebbe votato a favore. Nel frattempo non c’è stata volontà di pianificare il territorio, le zone D2 sono state rilasciate senza criterio e le aree predisposte per ‘attrezzature comuni’ dilapidate lasciando intendere si trattasse di aree per il commerciale.�
Dove troverà San Benedetto gli standard previsti dalla legge? Gli studi per il Piano Regolatore sono del 1997, aggiornati nel 2000, non sarebbe il caso di inserire anche i dati del censimento del 2001? Si è parlato di 1.500.000 mq di verde, una promessa fatta dal prof. Bellagamba e dall’ex Assessore Sestri, dove sono stati recuperati? Questi i quesiti di Giovanni Gaspari, che osserva: “Chiediamo che ci siano criteri nuovi dettati dagli organi competenti, dalla Commissione preposta e dal Consiglio Comunale. Sarebbe pericoloso vedere il piano adesso. Il dott. Rosini è disposto a ricominciare e lo abbiamo votato volentieri. Ha promesso, inoltre, di mandare tutti gli atti in procura per verificarne la correttezza.�

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