GROTTAMMARE – L’ambizioso progetto “Pianificazione del territorio in Albania? ha portato una delegazione del Comune di Grottammare ad affrontare un breve ma intenso viaggio a Gjirokastra.
Partner del Comune di Grottammare sono il Comune di Fermo e le Municipalità di Berat e Gjirokastra, uniti nell’impegno affinché si creino e rafforzino le strutture interne alle amministrazioni locali per la gestione del territorio albanese. Dal 28 settembre al 1° ottobre, alla presenza di autorità politiche marchigiane ed albanesi, si sono pianificati gli sviluppi di una collaborazione finora dimostratasi vincente.
Il Progetto, avviato tramite la Legge 84/2001, pone le linee guida per la cooperazione decentrata nei confronti dei Paesi balcanici e mette a disposizione finanziamenti destinati allo sviluppo di politiche di decentramento amministrativo, alla pianificazione e gestione di servizi per il territorio e alla creazione di ambienti favorevoli alla crescita delle capacità imprenditoriali locali.
Il processo di pianificazione territoriale del Comune di Gjirokastra è stato avviato nel 1999 dalla Regione Marche in collaborazione con il Comune di Grottammare e si compone di due moduli di intervento, brillantemente portati a termine nel settembre 2003.
Sempre nel 2003 lo Stato Albanese ha richiesto all’UNESCO di inserire Gjirokastra tra i luoghi Patrimonio dell’Umanità e all’accoglimento della richiesta è stata posta come condizione sine qua non l’approvazione di un piano di recupero che tuteli la parte storica della città.
A tale proposito è stata dunque richiesta la collaborazione dell’Ufficio di Piano formato durante lo svolgimento dei primi due moduli di intervento, avviando così il terzo modulo del progetto.
Si prevede l’elaborazione di un Piano di recupero del Centro Storico, svolto da esperti locali sotto la supervisione di consulenti italiani, e la presentazione del materiale prodotto nel corso di un simposio di rilevanza nazionale.
Gjirokastra è sede di un patrimonio storico non indifferente, basti pensare al fatto che ospita le rovine dell’antica città romana Adrianopoli e dell’antica città greca Antigonea, consentendo così un ottimo terreno di partenza per il riconoscimento dell’ambito titolo di luogo Patrimonio dell’umanità.
La situazione dell’Albania di oggi sembra ricordare quella della nostra Italia del dopo guerra, i prezzi dei prodotti aumentano ma gli stipendi restano sempre uguali e non si hanno soldi per investimenti che potrebbero risultare molto proficui, soprattutto a livello agricolo. Da qui la fondamentale necessità di un supporto esterno che vuole comunque nelle personalità albanesi primi e decisivi protagonisti dell’auspicato sviluppo. Il massiccio esodo degli albanesi dalla loro terra (dei 3 milioni e 200 mila albanesi circa un milione sono all’estero) non deve scoraggiare una nazione che ha molto da offrire e che va incentivata. Il progetto “Pianificazione del territorio in Albania? stanzia un finanziamento complessivo di 165 mila euro, di cui 85 mila versati dal Ministero, 28 mila euro dalla Regione Marche, 7 mila euro da Fondi Comunitari e 45 mila euro dal Comune di Fermo e di Grottammare.
All’insegna della proficua collaborazione avviata tra Gjirokastra e Grottammare, vista in Albania come esempio da seguire per la pianificazione territoriale in ambito locale, molti comuni albanesi si sono rivolti a Gjirokastra per avere informazioni su come operare in ambito locale.
Il Comune di Berat ha quindi contattato il proprio partner italiano, cioè il Comune di Fermo, per un supporto nel processo di pianificazione locale.
A Gjirokastra la nostra delegazione marchigiana si è incontrata con il Primo Ministro Fatos Nano, l’Assessore alla Cultura Blendi Klosi, la Vice Presidente della Camera Makbule Ceco, il Presidente della Regione Resul Llogo, il Prefetto Anesti Deska, il Sindaco di Gjirokastra Flamur Bime, gli ex Sindaci Flomir Kaci ed Illi Alani, il Sindaco di Berat Vladimir Cela, Cristiano Agostani dell’ONOPS.
A rappresentare le Marche in Albania c’erano invece il Sindaco di Grottammare Luigi Merli, l’architetto Fabrizio Torresi, Filippo Girolami della Aertecno, Bruno Bonifazi della Provincia di Ascoli Piceno, l’Assessore Andrea Maccarelli di Fermo, il responsabile del progetto Berat Giacomo Circelli, Roberto Capancioni della Geoservice, i consiglieri Renato Malloni e Granit Mucaj, Marina Maurizi, Mario Pastori e Amedeo Ciccarelli del servizio Politiche Comunitarie e Cooperazione allo Sviluppo della Regione Marche, Silvia Stilli dell’ARCS e Carlo Pesaresi dell’Arci.
Quello instaurato con Gjirokastra è un rapporto di stima e fiducia che va coltivato con la collaborazione e l’apporto di personaggi significativi come la Responsabile della Regione Marche per il Servizio Politiche Comunitarie Marina Maurizi, presenza fondamentale e ormai “familiare? in Albania.

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