*Ringrazio i genitori della pazienza che hanno dimostrato, nonostante qualche difficoltà ed intemperanza, i direttori didattici/presidi, la Start e le operatrici nei pulmini per la collaborazione che hanno dato, fin dall’inizio, per rendere possibile questa nuova impostazione del servizio.
Ringrazio il Sindaco perché ha saputo dare forma definitiva alle direttive approvate in Giunta che prevedevano esclusivamente due indirizzi sul trasporto scolastico:
– Distanza di massimo 300 metri dagli Istituti scolastici dove non viene garantito il servizio attestandosi sulla scelta, fatta per il primo anno, dei 200 metri;
– Istituzione di punti di raccolta che dovranno essere attrezzati di pensiline e adeguata segnaletica.
Queste direttive se hanno creato delle difficoltà, dopo i naturali aggiustamenti operati dal Sindaco, rappresentano una reale svolta perché garantiscono i diritti e i doveri di tutti gli utenti ai quali la pubblica amministrazione deve attenersi e non può derogare; fatto importante perché inesistente in precedenza.
Per rendere tutto chiaro e definitivo restano da decidere dei criteri per risolvere due problemi importanti ma residui rispetto alla grandezza della materia che abbiamo trattato e cioè:
– Il trasporto scolastico è un servizio che aiuta la libertà di educazione e quindi deve permettere al genitore di scegliere la scuola dove iscrivere il proprio figlio. Se questo lo riteniamo importante, come sono certo creda la maggioranza di centro destra, il trasporto degli alunni che ricadono in tale problematica l’amministrazione deve servirli tutti in modo gratuito o far pagare il servizio, con un contributo, a quei genitori che hanno un reddito alto?
– In particolare a Porto d’Ascoli ci sono diverse famiglie che vanno al lavoro nei magazzini con turni che iniziano presto la mattina e che prima trovavano conveniente il fatto che i figli venivano presi entro le sette a. m.. Ora questo servizio non viene più garantito. Bisognerebbe attraverso i direttori didattici e presidi capire quali e quante sono le reali esigenze e provvedere con una corsa solo per loro con un servizio accoglienza nelle scuole prima che iniziano le lezioni? Si potrebbe differenziare il servizio solo chiedendo il contributo a quelle famiglie che hanno un reddito alto?
La modalità che mi permetto di suggerire al Sindaco è quella di continuare nella linea di coinvolgimento dei direttori didattici/presidi, della Start redigendo un modulo/questionario che i genitori interessati dai problemi anzidetti potranno richiedere e restituire compilati nelle scuole in modo da monitorare con precisione le esigenze e trovare con il nucleo di concertazione anzidetto una soluzione definitiva.
*Nazzareno Pompei – Vice coordinatore Forza Italia

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