Innanzitutto, dicci quando sei nato e dove?
Sono nato a Milano ventinove anni fa.
Come sei caratterialmente?
Sono molto socievole ma anche testardo.
Con chi hai iniziato a giocare?
Sono cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta, per poi andare alla Pro Sesto dove esordii in prima squadra all’età di 16 anni, in serie C1.
Qual è l’allenatore che ricordi con più piacere, quello che ti ha maggiormente formato sia sul piano morale sia su quello tecnico?
Sicuramente Motta (ancora sulla panchina della Pro Sesto, ndr). Ricordo con piacere anche Castori (tecnico della promozione dello scorso anno a Cesena, ndr)
Hai delle amicizie nel mondo del calcio?
Ne ho due in particolare che risalgono a quando giocavo con il Gualdo: due ragazzi con cui dividevo la casa.
Qual è la stagione che ricordi con più piacere nella tua carriera?
Non posso dimenticare la scorsa stagione dove ho vinto il campionato a Cesena. È stato un anno pieno di emozioni.
E quella che ricordi con rammarico?
I play-off persi con la Pro Sesto.
Come mai non sei rimasto a Cesena?
Per fare i matrimoni occorre essere in due: sono stato in contatto con il Cesena per vedere se c’era o meno la possibilità di restare in Romagna, ma visto che non se ne faceva niente, d’accordo con il mio procuratore, che tra l’altro è D’Ippolito, alla luce di un programma serio anche per il futuro, ho accettato di buon grado di venire a giocare a San Benedetto. Sono soddisfatto della mia scelta.
Hai parlato di un programma a lunga scadenza: innanzitutto quanto dura il tuo contratto con la Samb?
Ho un biennale. Poi vedremo.
A San Benedetto giochi da ala destra: è sempre stato il tuo ruolo?Diciamo che da parecchio tempo gioco in tale posizione, ma in realtà mi piace giocare anche come centrale di centrocampo, ruolo che comunque in passato ho ricoperto.
Come è stato l’impatto con l’ambiente?
Tutto sommato buono, anche perché comunque sono abituato ad un pubblico cosiddetto caldo, avendo giocato anche in squadre del sud (Messina, Avellino, Cosenza; ndr), dove c’è molto attaccamento alla squadra.
E con il mister Ballardini come ti trovi?
Mi trovo benissimo. È un tecnico molto preparato, che pretende molto durante la settimana. Ma è giusto così: essendo un tecnico che proviene dalle giovanili è molto attento alla cura dei particolari e ciò non può che portare benefici. In campo, poi, mi sembra che i risultati si vedano.
Quali credi siano le ambizioni della Sambenedettese per questa stagione?Io penso che con molto calma e tanto lavoro si possano ottenere dei buoni risultati. Insomma, ci possiamo regalare delle belle soddisfazioni. Ovvio che non si deve parlare di promozione, nonostante siamo partiti bene. Quest’anno ci dobbiamo assestare, poi magari l’anno prossimo…
Occupiamoci un po’ della tua vita privata: sei sposato?
No, ma convivo con Anna ed ho due bambine.
Ti hanno seguito nella tua avventura sambenedettese?
Sì, certo. Vivono qui con me.
E ti seguono nella tua attività sportiva?No, ma diciamo che è anche una mia scelta, soprattutto per quanto riguarda le mie bambine. Purtroppo il mondo del calcio non è ancora così sicuro (troppi incidenti ed altre situazioni poco piacevoli) ed allora preferisco tenerle lontano da questo ambiente. Non mi fido.
Hai degli hobby nel tempo libero?
Non me ne rimane molto e quello che ho lo trascorro con la mia famiglia.
Quindi presuppongo che non tu non abbia un buon rapporto con i ritiri…
Effettivamente, tolgono del tempo alla vita familiare, quindi…se è possibile, ne farei a meno.
Un’ultima cosa: un sogno nel cassetto, un desiderio, sia come uomo che come calciatore.
Dalla vita non posso chiedere niente di più: giocare a calcio era quello che desideravo, ho una bella famiglia. Insomma, sono soddisfatto. Per il resto, per scaramanzia, preferisco non dire nulla anche se, evidentemente, il desiderio di ogni giocatore è quello di fare bene nella propria formazione e quindi…non lo dico. Anche se una piazza come quella sambenedettese merita di stare in una categoria superiore…
Non lo diciamo neanche noi…ma ce lo auguriamo comunque…

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 249 volte, 1 oggi)