*Sollecitato dalla relazione a consultivo fatta dal nostro Assessore al Turismo, vorrei esprimere una mia riflessione su un tema che è oggetto, in questi giorni, di analisi e suggerimenti anche al di fuori dei soggetti titolati ad occuparsi di questo settore fondamentale dell’economia cittadina.
La recente conferenza di Genova ha segnato una chiara presa di coscienza da parte del Governo nazionale e delle Regioni che il sistema turistico italiano è in pesante difficoltà. Il nostro Paese è sceso ormai al terzo posto in Europa nella speciale classifica degli arrivi turistici. Autorevoli analisti sostengono che siamo soltanto all’inizio della crisi! Pertanto la nostra Riviera non poteva fare eccezione. Ma non possiamo consolarci con il raffronto dei nostri dati negativi con quelli di altre località che hanno fatto segnare una perdita i presenze molto più pesante.
Non si affronta il declino del principale settore dell’economia cittadina illudendo gli operatori che basta una fiera in più sui mercati europei o i fallimentari eventi estivi a tirarci fuori dalla crisi. Ha dichiarato il Presidente del Touring Club alla Conferenza di Genova: “Sarebbe errato presumere che una ripresa della promozione dell’Italia turistica sui mercati internazionali risolva i problemi del settore. Affinché una promozione abbia successo occorre che i prodotti e i servizi in oggetto siano adeguati alla domanda internazionale?.
Chi conosce le strutture turistiche dei nostri concorrenti nel bacino del Mediterraneo (Croazia, Grecia, Spagna) si rende conto che gran parte del nostro settore alberghiero è obsoleto. Inoltre, molti nostri operatori hanno reagito alla crisi aumentando i prezzi per recuperare margini di guadagno di fronte ad una domanda in calo. Oggi l’attenzione al prezzo nel turismo è elevata anche per la stagnazione generale dell’economia.
Che cosa può fare ancora, in questi ultimi due anni, la nostra maggioranza per dare un contributo al rilancio dello sviluppo turistico del nostro comprensorio? Ha detto bene il Sindaco Martinelli “definire il Piano Regolatore?. Orbene, nel mentre si legge sulla Stampa nazionale che l’Agenzia Sviluppo Italia sta attivando investimenti in Puglia, Calabria e Sicilia per 770 milioni di euro per cinque nuovi poli turistici a San Benedetto continuiamo ad assistere allo spettacolo indecente delle risse politiche continue non sulle cose da fare ma sulle ragioni del potere.
Pertanto, mi è sempre più difficile immaginare che una maggioranza che non riesce a governare se stessa possa governare lo sviluppo del nostro territorio.
In particolare è intollerabile che l’Assessore del ramo scelga una discoteca e non il Consiglio Comunale per la sua relazione. Noi Consiglieri siamo utili soltanto per ripianare i 700 milioni di vecchie lire di debiti delle “gestioni allegre? del Consorzio Turistico!
Spero che il Sindaco ci dia l’opportunità di un confronto pubblico serio, magari un convegno, per acquisire suggerimenti autorevoli sul come affrontare insieme questa difficile sfida che dovrà sostenere il settore portante della nostra economia.
Nell’ultimo numero del periodico del Circolo dei Sambenedettesi, sotto il titolo, “Che si dice del turismo?? si legge: “Siamo sempre più convinti che non può essere l’impegno di uno o di pochi a risolvere i problemi della nostra città. Ci vuole la collaborazione di tutti, senza esclusioni partigiane?.
Peccato che non la pensi così la maggior parte dei nostri Amministratori e i risultati si vedono!
*Prof. Antonio Felicetti
Capogruppo Consiliare Pri

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