SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Domenica 26 settembre 2004, SAMBENEDETTESE – RIMINI, “derby? dell’Adriatico tra due delle “capitali? del turismo nostrano e sfida che sancisce il rinnovo del pluridecennale gemellaggio tra le rispettive tifoserie. La giornata degli ultras delle due fazioni inizia quando ancora le lancette dell’orologio non indicano le 12. Un centinaio di persone – una quarantina i riminesi – si ritrova dietro la Nord del Riviera e dopo i saluti e la “visita? al Tempio del Tifo per ammirare i murales che hanno abbellito il cemento dell’anti-stadio, ci si dirige tutti insieme a mangiare in un ristorante non lontano dal delle Palme. Tra cibo, vino e tanti cori di matrice ultras si fanno quasi le 14. Il commiato pre-partita viene impreziosito dal bel gesto della Nord sambenedettese che consegna ai capi storici del tifo romagnolo una targa in vetro con tanto di scudo rosso contenente la sigla “77? e le diciture: in alto “Onda d’Urto Ultras Curva Nord, mentre in basso “Oggi più di ieri…fieri della nostra amicizia!?. Gesto davvero molto apprezzato dai gemellati biancorossi.
Pian piano si prende posto ognuno nei rispettivi settori. La pioggia non ha dato tregua quest’oggi (come anche ieri del resto…) in riviera e le presenze sulle scalee dello stadio ne risentono: 3500/4000 – compresi i circa 400 ospiti – gli spettatori. Nonostante il tempo inclemente (e le parole di elogio di Mastellarini all’indirizzo del pubblico nel dopo-partita), ci si aspettava forse qualcosina in più, soprattutto alla luce dell’exploit in quel di Foggia.
La curva, memore proprio dei tre punti pugliesi, srotola a una mezz’oretta dall’avvio del match una scritta per i “babies? di Ballardini: “Lotta, grinta e sudore…vi vogliamo sempre così!?. Sopra lo striscione “Il Tempio del Tifo? viene invece posizionato un “Diego resisti? a favore di un ultras di spicco della curva bresciana, in coma dopo un grave incidente occorsogli sul posto di lavoro. Intanto in curva Sud prendono posto i riminesi che appendono in balaustra una grossa quantità di striscioni: Falange d’Assalto Biancorossa, Rimini Korps, Gruppo Comodo, Collettivo Riminese, Fossa ’75, Legione Biancorossa, Shadwell Group ’99, Rimini Forever, “Simona non mollare…Rimini è con te? (all’indirizzo della volontaria rapita in Iraq), “La mentalità non si diffida? e un simpatico “Rimini a ritmo di Samba?.
Curva rossoblu non completamente piena e coreografia rimandata, causa pioggia. Si sarebbero dovuti gonfiare centinaia di palloncini rossi, blu e bianchi (a celebrare i colori sociali delle due squadre), oltre all’esposizione di una scritta in transenna. Gli stessi palloncini vengono ceduti ai “fratelli? di Rimini, i quali nel frattempo hanno provveduto a srotolare una lunga scritta che recita “Uniti dall’amicizia e dal rispetto…Rimini saluta San Benedetto?. Poi il consueto giro di campo, sotto tutti i settori del Riviera, con i bandieroni delle due frange. Il rossoblu ed il biancorosso si mescolano, così come si intrecciano i canti dei due settori. I temi? Repressione ultras e rispettivi rivali, ovvero Ascoli e Cesena.
Quando entrano le squadre in campo la Nord accende una quindicina di torce, come pure la Sud che sventola in aria i palloncini di cui dicevo insieme a stendardi e bandiere. Ottimo l’impatto visivo.
Nonostante i buoni presupposti la giornata di tifo odierna non può di certo definirsi eccellente. Né da una parte, né dall’altra. Il sostegno è continuo, ma l’intensità non è quella giusta. La pioggia non rovina lo spettacolo di colori – sciarpate e sbandierate per rossoblu e biancorossi – mentre sembra intaccare le capacità canore delle due curve. In ogni caso, se non altro perché giocavano fuori casa, più volenterosi i romagnoli. Non entusiasmano, ma noi avremmo sicuramente potuto fare molto di più ed hai voglia i lanciacori a sbracciarsi e ad imprecare se non li si aiuta! Se non altro lo avrebbe meritato questa Samb, oggi estremamente apprezzabile nel primo tempo, un poco meno nella ripresa, in ogni caso sempre assai caparbia e determinata. E’ un piacere vedere lottare con tanta foga e ardore questi ragazzi, i quali se avranno voglia di continuare sulla strada intrapresa ci regaleranno delle belle soddisfazioni.
La Nord – primo tempo e secondo pure – non riesce a scaldare gli animi della gente sugli spalti, si aspetta quasi che siano gli 11 rossoblu a dare quell’incipit e quella “scossa? all’ambiente, ma, come detto, un po’ il campo pesante, un po’ la stanchezza (determinata pure dal primo fattore) e mettiamoci anche un buon Rimini, la Ballardini-band cala vistosamente nella ripresa. Rimangono dunque solo gli striscioni a dare un senso (positivo) alla prestazione della curva, che nel secondo tempo espongono infatti un bel pensiero: “La libertà ce l’avete tolta ridateci almeno il calcio di una volta?, firmato “Diffidati?.
Il match termina 0-0, giusto così, e la partita del tifo finisce come era iniziata, ovvero con canti amichevoli che rimbalzano dalla Nord alla Sud. Ultras è anche questo. Ne prendano nota chi li addita sempre e comunque come delinquenti, come il “male? del nostro calcio…

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